“Roma, gettano un cane anziano fra i rifiuti dentro un sacco della spazzatura”.

È accaduto nel quartiere periferico di San Basilio, avviate le indagini per risalire all’autore dell’orribile gesto. Gli Animalisti Italiani che ora lo stanno accudendo l’hanno chiamato Spillo. (La Stampa – 20 luglio 2020)” Questa volta era anziano ma spesso i cani abbandonati in sacchi neri sono cuccioli. L’importante è che siano comunque deboli, perché quelli grandi e forti non starebbero un sacco e allora si lasciano per strada a grande distanza da casa sperando che non la ritrovino, la casa.

Il cane si dice sia il miglior amico dell’uomo perché è il più servile e sottomesso, talmente sottomesso da non sopportare la distanza dal suo PADRONE.

La leggendaria ROCK STAR Iggy Pop, l’IGUANA, che sostiene che i cani ci vorrebbero sempre tutti nella stessa stanza e sorridenti, sta conducendo una campagna di lungo corso a favore dei cani anche con un fumetto che ritrae lui e il suo cane in avventure animaliste. L’impegno per gli animali di Iggy è condiviso con un’altra leggenda della musica rock, NICK CAVE. Assieme a varie altre STAR collaborano con l’organizzazione animalista PETA con lo slogan lampante:

“SII LA PERSONA CHE IL TUO CANE PENSA CHE TU SIA”

Certo le signore ben vestite che portato il barboncino a spasso anche con il soprabito per il freddo e la pioggia, di certo corrispondono alla esortazione di PETA e di Iggy Pop, così come coloro che utilizzano il cane per “vedere” al posto loro.

Sui cani “addestrati” c’è poco da dire, sono utili alla collettività e ai singoli per ricerca, guardia e difesa. Ma mi stanno meno simpatici.

Nei giardini pubblici i cani dovrebbero stare al guinzaglio a meno che non vi sia una area recintata predisposta. Perché?

Perché il cane può rappresentare un problema per coloro ai quali disturba, intimorisce, mette in difficoltà, anche solo intimamente.

I proprietari dei cani, fatta eccezione per quelli che possiedono cani da tenere stretti altrimenti sbranano anche i loro stessi padroni o i loro figli o nonni, pretendono di stabilire LORO cosa è giusto e cosa è sbagliato, NON per il loro cane ma per le altre persone, alcune delle quali hanno magari problemi con i cani come una mia conoscente che ha un braccio ricucito per un morso del quadrupede.Pertanto il divieto di liberare i cani all’entrata dei parchi pubblici non è motivato dal sadismo dei “poteri forti”, bensì dalla esigenza di proteggere chi magari per uno shock da piccolo ha paura dei cani.

“SII LA PERSONA CHE IL TUO CANE PENSA CHE TU SIA”

Poi ci sono i cacciatori che portano i loro cani chiusi in gabbie di plastica dentro le auto a giro per le campagne. I cacciatori amano i cani e se ne servono da millenni per cacciare ma qualche eccezione ci deve essere perché i cani spesso abbaiano scatenati o guaiscono disperati.Dipende sempre dalle persone e mai dalle categorie. I cacciatori che amano i propri cani li tengono con sé sapendo che saranno più tranquilli che chiusi in una cantina o una stalla. Ci vivono assieme come deve essere.

Io sento da tre anni un cane che guaisce tutta la notte per tutte le notti da almeno tre anni. Secondo voi sta bene? Appena il PADRONE lo va a trovare gli fa delle gran feste sperando che rimanga con lui o lo porti via dalla baracca con lui. Ma questo avviene raramente e appena riparte e cala il buio il povero cane, che rimane quasi sempre chiuso, inizia a lamentarsi e, se passate anche alle tre di notte, lo sentirete guaire in un loop sonoro devastante, a meno che non sia crollato stremato dopo ore di disperazione, per riprendere appena possibile. Nessuno interviene perché la legge è rispettata. Proprietà e distanze sono a norma. Il cane può stare chiuso anche per sempre.

“SII LA PERSONA CHE IL TUO CANE PENSA CHE TU SIA”

L’altro giorno ho sentito un sibilo, mentre mi trovavo in un parco. Era sfrecciato vicino a me un cane, talmente veloce che non ho fatto in tempo a vederlo. Ovviamente in quel parco non c’è una area per cani e vige il divieto di lasciarli liberi.Una persona e magari un bambino si sarebbe potuto spaventare vedendo un cane lanciato come un siluro. Stava facendo il giro del parco ed è passato due volte. La sua padrona stava spaparanzata in una panchina e alle mie rimostranze con un sorrisino sarcastico mi ha persino detto che il cane non si era mai mosso da lei. Comunque gli ha messo il guinzaglio.

I PADRONI dei cani la fanno da padroni, molto spesso con prepotenza e sarcasmo, oppure, all’italiana, con patetiche motivazioni sul proprio cane che non ha mai fatto male a una mosca.

Vi lascio con un titolo da Rainews24 di qualche giorno fa:

“Bimbo di due anni aggredito da cane, ferito al volto. 

Il piccolo giocava con l’animale di famiglia Parma.

 Si è temuto il peggio per le ferite riportate dal bambino, invece le sue condizioni sono migliorate. Il cane non era mai stato aggressivo…”

Non abbandonate i cani, teneteli al guinzaglio in pubblico e ricordate:

“SIATE LA PERSONA CHE IL VOSTRO CANE PENSA CHE VOI SIATE”

(e non abbiamo parlato delle “pensioni per cani” … ahi ahi ahi…)

 

Claudio Gherardini