Storia

22 marzo 1944 – I martiri di Campo di Marte

76 anni fa, i giovanissimi concittadini vicchiesi, Antonio Raddi, Guido Targetti, Leandro Corona, Ottorino Quiti e Adriano Santoni, furono fucilati a Firenze al Campo di Marte. Senza un motivo, trucidati barbaramente, per dare un esempio, a caso, perché renitenti alla leva fascista. L’Anpi ha ricostruito la fucilazione dei ragazzi e raccolto testimonianze sulle loro ultime ore. “Cinque, cinque ragazzi trucidati barbaramente, – si legge sul sito dell’Associazione dei partigiani – per essersi rifiutati di presentarsi alla chiamata di leva della repubblichetta di Mussolini. Accadde a Firenze, in una città già sconvolta dalla guerra, il 22 marzo 1944, davanti ad alcune centinaia di altri giovani già arruolati e davanti ad un gruppo di cittadini terrorizzati che erano stati fatti affluire conla forza al Campo di Marte, una delle zone popolari della [...]

Di |2020-07-10T09:48:28+02:00luglio 10th, 2020|Personaggi, Prima Pagina, Storia|0 Commenti

Ricordo dei Martiri della Resistenza – La lettera di un condannato a morte

Guido Targetti abitava a Pilarciano vicino Vicchio. Il 12 marzo del 1944 fu incarcerato dai nazi-fascisti perché non aveva risposto alla chiamata di leva per l’esercito della Repubblica di Salò. Aveva 21 anni e alle 6,30 de 22 marzo fu fucilato, con altri 5 coetanei, accanto allo stadio di Firenze, colpevole di essere in ritardo di tre giorni sulla data di presentazione alla chiamata alle armi per essere rimasto ad assistere la mamma moribonda. Fu uno dei crimini più crudeli commesso dai nazifascisti, perché ne furono vittime ragazzi senza colpe e perché avvenne davanti a centinaia di persone. Qui accanto potete leggere la ricostruzione della fucilazione che ebbe al tempo stesso momenti di pietà e di efferatezza. I ragazzi passarono lo notte prima dell’esecuzione a scrivere lettere ai familiari, assistiti [...]

Di |2020-07-09T16:10:33+02:00luglio 9th, 2020|Dai Lettori, Personaggi, Prima Pagina, Storia|0 Commenti

Vicchio – Ricordo dell’eccidio di Padulivo

Venerdì 10 luglio il Comune di Vicchio e la Sezione dell’Associazione partigiani commemorano il tragico fatto di sangue commesso dai nazisti contro la popolazione vicchiese. Cosa accadde il 10 luglio 1944 lo racconta il sito www.radiocora.it “Il mattino del 10 luglio 1944 si presentò alla fattoria di Padulivo un reparto SS composto da una sessantina di uomini con lo scopo di requisire bestiame e controllare che non vi fossero ospitati  partigiani che erano acquartierati sulla cima di Monte Giovi. In quei giorni c’erano  più di 150 persone, in gran parte sfollati provenienti da Vicchio. I partigiani furono avvertiti della presenza del reparto SS: quando i tedeschi si ritirarono da Padulivo i partigiani li attesero poco lontanto. Nell’imboscata cadde un soldato ed un altro rimase ferito. I tedeschi rientrarono  alla fattoria e arrestarono tutti coloro che poterono trovare. [...]

Di |2020-07-06T16:55:42+02:00luglio 6th, 2020|Prima Pagina, Storia|0 Commenti

In   difesa   del  Monte  Giogo  di  Villore  e  del  Giogo  di  Corella 

Strade, castelli, monasteri intorno al passaggio tra la Romagna e la Toscana dal Medioevo all’800 “La viabilità era nel Medioevo una viabilità di crinale, perché le valli e le pianure erano ancora in parte paludose e malsane. Per lo stesso motivo gli insediamenti erano di altura. La posizione di altura consentiva di essere vicino ai boschi e alle fonti di acqua montana lontana dagli acquitrini”. (Riccardo Francovich, I castelli del contado fiorentino nei secoli XII eXIII). Anche nella zona del Mugello-Valdisieve, come per tutto l’Appennino, durante il Medioevo si assistette al progressivo abbandono dell’area di fondovalle e lo spostamento della popolazione sulle alture sovrastanti la Sieve, il Comano, il Moscia. (Pietro Bruni, Per la storia della viabilità mugellana). L’organizzazione feudale del territorio contribuì al ripopolamento delle vette. Le famiglie feudali [...]

Di |2020-06-29T09:47:31+02:00giugno 29th, 2020|Cronaca, Prima Pagina, Storia|0 Commenti

Acqua di San Giovanni: le leggende e la ricetta per preparare la “bevanda magica”

La notte fra il 23 e il 24 giugno viene considerata “magica”: si tratta della notte che precede la festa di San Giovanni (santo patrono dei comuni di Vicchio, Firenzuola e Firenze), innestatasi sull’antica festa di Lithia. Tradizione vuole che durante questa notte si esca a raccogliere fiori ed erbe spontanee per creare una bevanda dalle incredibili proprietà benefiche e curative. Ecco tutto quello che dovete sapere su quest’affascinante tradizione e su come si prepara l’acqua di San Giovanni: l'acqua di San Giovanni è una bevanda che, secondo numerose leggende, ha incredibili proprietà curative e benefiche. Si prepara la notte fra il 23 e il 24 giugno, chiamata appunto "notte di San Giovanni" con erbe e fiori raccolti in queste particolari ore, che dovrebbero avere particolari "poteri". L’acqua di San [...]

Di |2020-06-24T15:21:39+02:00giugno 24th, 2020|Cultura, Prima Pagina, Storia|0 Commenti

Devozione nel Mugello – Il coronavirus e il SS. Crocifisso dei miracoli

Abbiamo già parlato in un precedente pezzo apparso su "Il Galletto" delle rogazioni. Il sacerdote, accompagnato dai fedeli, andava, nei giorni della primavera,in processione nei campi a benedire cantando le "Rogatorie", delle quali qui non è certo possibile riprodurre il canto che le rendeva assai suggestive: mi ricordo, fanciullo, al mattino, nelle prime brume, il priore di Grezzano o quello di Olmi che, in latino, intonavano il canto, pregando il Signore di tenerci lontano ("libera nos Domine") dalla dannazione eterna (che è la cosa peggiore che possa accadere a un uomo, assai peggiore della peste e dei terremoti), quindi dai cattivi pensieri, dall'ira e dall'odio e di liberarci anche - "Per mysterium sanctae incarnationis tuae" e "Per passionem crucem tuam", - dai fulmini e dalla tempesta e, infine, dalla peste (il coronavirus è la nuova peste!), [...]

Di |2020-03-13T15:26:57+02:00marzo 13th, 2020|Prima Pagina, Ricordi, Storia|0 Commenti

Ricordi borghigiani – San Giuseppe, le frittelle e altri santi marzolini

Recita un proverbio :"Febbraio, febbraiuccio corto e cattivuccio" a cui fa seguito : "Marzo pazzerello, esce il sole, prendi l'ombrello" oppure: "neve marzolina, dalla sera alla mattina"...insomma un mese "cangiante" che vede, in successione, la pioggerillina di marzo "che picchia argentina sui tegoli vecchi del tetto, / sui bruscoli secchi dell'orto/ sul fico, sul moro, ornato di gemmule d'oro..." , le ultime nevi che precedono la primavera, il solicello che saluta le primule e le violette, tra le aride foglie che "al ceppo della quercia agita il vento" per cui si respira una "dolce aria che scioglie le dure zolle / e visita le chiese di campagna ch'erbose hanno le soglie..." Ecco perché c'era (e c'è tuttavia) la credenza che le persone nate in questo mese siano considerate "strane" o "capricciose"....io [...]

Di |2020-02-29T10:06:42+02:00febbraio 29th, 2020|Prima Pagina, Storia|0 Commenti

Borgo San Lorenzo – La polentata delle ceneri e i Viva Maria

Come da tradizione l’appuntamento della mattina del mercoledì delle Ceneri è fissato mercoledì 26 febbraio in Piazza Garibaldi con la polentata, una tradizione secolare che torna ogni anno grazie all’impegno di associazioni, gruppi e singoli borghigiani. La polentata in Piazza nacque per festeggiare la rivolta dei borghigiani contro i Francesi che furono cacciati dal paese e dal Mugello dai Viva Maria, un movimento popolare che si oppose alle truppe giacobine un po’ in tutta la Toscana. Questa pagina di storia ce la racconta Pucci Cipriani spiegandoci perché ancora oggi a Borgo è ben radicata la tradizione della polentata. Tra il 1796 e il 1799, in alcuni casi più tardi, il popolo del Mugello – come del resto il popolo di tutta la Penisola – insorse, in armi, contro le truppe [...]

Di |2020-02-21T18:14:04+02:00febbraio 21st, 2020|Eventi e Spettacoli, Prima Pagina, Storia|0 Commenti

Tra storia e cronaca – Quando l’Alta velocità perforò il Mugello

E’ già storia. Era il 1996 quando iniziarono i lavori per la tratta dell’Alta velocità tra Firenze e Bologna. 78 chilometri di gallerie che hanno traforato il Mugello. Compresa la galleria di Vaglia, la più lunga d’Italia con i suoi 18.713 metri. E ancor prima del 1996 iniziarono le proteste di chi si opponeva per motivi ideologici e di chi invece temeva per un territorio fragile già interessato ad altre grandi opere. E nonostante il momentaneo sollievo che i lavori portarono all’economia e all’occupazione del Mugello, quei timori si rivelarono fondati. 12 anni dopo l’opera era completata e il 24 marzo 2009 ci fu il viaggio inaugurale. Da un decennio le frecce rosse viaggiano invisibili sotto di noi, con rare e rapidissime apparizioni a cielo aperto. Ma sono rimaste aperte [...]

Di |2020-02-17T10:28:44+02:00febbraio 15th, 2020|Prima Pagina, Storia|0 Commenti

Pietramala – Misteri, fuochi e briganti

Pietramala è all’attenzione della cronaca per le vicende giudiziarie del suo parroco. Ma non è la prima volta che il paesino tra la Toscana e l’Emilia ha richiamato l’attenzione di giornalisti, scrittori e famosi viaggiatori. Strani fenomeni, crimini e aneddoti di Pietramala ce li racconta Claudio Evangelisti in un articolo pubblicato dal periodico “Nelle valli bolognesi” lo scorso anno. Ne riproponiamo ampi stralci Pietramala fu una nota località di villeggiatura particolarmente cara sia ai fiorentini che ai bolognesi. Nel Comune di Firenzuola ma a poca distanza da Monghidoro e subito dopo il passo della Raticosa, la si raggiungeva con la storica strada della Futa. Anticamente sotto il Comune di Bologna, nel Vicariato di Firenzuola dal 1403, Pietramala è famosa soprattutto per un fenomeno naturale molto particolare: quello dei “fuochi perenni” [...]

Di |2020-02-02T11:14:55+02:00febbraio 2nd, 2020|Prima Pagina, Storia|0 Commenti