Anche i partiti d’opposizione si schierano con il Sindaco e i vagliesi contro la decisione  di aprire un centro di quarantena per  migranti a Bivigliano (leggi qui). Giannelli, esponente mugellano di Forza Italia e Resia e Dominici Azzurri di Vaglia si esprimono chiaramente.

“Ci siamo già occupati, nelle scorse settimane, di quella che era l’ipotesi di realizzare a Bivigliano,  (nell’hotel Giotto, in pieno centro) un centro di quarantena per migranti sul tipo di quello realizzato nell’area dell’Osmannoro. Avevamo espresso la forte contrarietà a questa ipotesi – scrive Giannelli – una contrarietà che vede anche  il sindaco di Vaglia, la comunità e anche il locale Pd (seppur con toni diversi) sulla stessa linea, oltre alle altre minoranze di centrodestra.

Apprendiamo ora con stupore e sgomento – prosegue Leonardo Resia, Coordinatore Azzurro di Vaglia – che la Prefettura di Firenze ha demandato al sindaco Dario Nardella responsabilità e decisioni in materia e che di fatto la decisione di accogliere in quarantena nell’ex cas di Bivigliano  persone e nuclei familiari provenienti dai centri di accoglienza di Firenze e della città metropolitana è già stata presa ed è operativa.

Una decisione inconcepibile, soprattutto nei modi – continuna Claudia Dominici, esponente di Forza Italia Vaglia – in totale spregio delle comunità locali, e senza tenere in alcuna considerazione le opinioni di chi vive e rappresenta la realtà locale; senza considerare, inoltre, che la struttura individuata, per la sua collocazione nel centro di Bivigliano, è totalmente inadatta allo scopo previsto.

E’ l’ennesima dimostrazione – precisa Giannelli – che il Comune di Firenze, e il Sindaco Nardella, prendono le decisioni senza tener conto nè delle realtà locali, ne delle opinioni di chi amministra il territorio, visto che non c’è stata alcuna forma di consultazione o contraddittorio.

La popolazione è fortemente preoccupata – continuano i 3 esponenti azzurri – e riteniamo che questa decisione vada totalmente contro la tutela della salute, non garantendo in alcun modo, per la collocazione della struttura, la salute e la sicurezza della popolazione. In un momento così particolare le scelte devono essere prese con serietà e responsabilità, considerando anche, e soprattutto, le comunità interessate. Cercando quindi di tranquillizzare i cittadini, già fragili e provati dalle vicende legate al Coronavirus. Non c’è certo bisogno di destabilizzarli ulteriormente, con scelte sbagliate e incomprensibili”.