Un nostro lettore segnala la preoccupazione dei sanpierini per la chiusura dell’unica agenzia ancora attiva in un paese di circa quattromila abitanti. Pubblichiamo la lettera integrale per dare il calibro della rabbia e della delusione del lettore. Si firma con uno pseudonimo, ma la lettera non è anonima.

Ormai sembra ufficiale, c’è già una data, il 18 settembre 2020. Così San Piero, un paese di circa 4000 abitanti resta senza nessuno Sportello bancario. L’utenza è invitata a usufruire dei servizi bancari a Scarperia o a Borgo San Lorenzo.

Bene per chi può; giovani con mezzo proprio, ditte, enti, esercizi pubblici, commercianti, lavoratori dotati di macchina e tempo libero, ecc, ecc.

Ma ai più deboli chi ci pensa?

Promettete una società migliore e più ugualitaria per tutti, più sostenibile. E selezionate i cittadini come nei campi di concentramento.

Pensionati, anziani, invalidi (o meglio diversamente abili), coloro che nella loro vita sono rimasti a prima del computer, chi prende la pensione (a pezzetti) dopo averla fatta accreditare sul conto bancario: chi tutela queste persone?

Sempre addosso ai più deboli, ai più indifesi, a coloro che non hanno voce in capitolo o che hanno la voce debole (per l’età).

Certo così va la nostra società, si fa solo una valutazione economica. Ci si guadagna? Si, e allora si offre il servizio. Non ci guadagniamo? No, e allora si chiude. Chi si infischia se si creano difficoltà e problemi a centinaia di persone. Si arrangino, a noi interessa ben poco.

Non credo che queste politiche paghino a lungo andare, ma non danno sicuramente profitti e benefici, servono solo a tamponare situazioni provvisorie. Diamo valore all’avere e non all’essere.

Per ora soffrono i più deboli e indifesi, domani soffriranno altri, ma benefici non ci saranno per nessuno,

Forca