Dopo la fine della fase uno della pandemia facciamo un bilancio con il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni.

Sindaco, come sta andando la nuova fase post pandemia?

“I casi nel nostro comune sono stati solo 33 anche se purtroppo ci sono stati tre decessi. Il nostro ospedale ha saputo operare molto bene. Una situazione meno drammatica che altrove, anche grazie alla Società per la Salute.

Oggi si palesa una difficoltà nella ripresa delle attività economiche, culturali e sportive che hanno subito una crisi di liquidità in questi mesi.

In Mugello il 73% delle attività ha meno di 2 dipendenti e il 95% ne ha meno di dieci. Micro imprese che soffrono di più anche nei rapporti con le banche.

Per queste riaprire nel rispetto delle attuali norme di sicurezza sanitaria ha rappresentato una ulteriore difficoltà.

Da un punto di vista sociale i bisogni sono aumentati, famiglie che prima non avevano problemi, ora si trovano in difficoltà, senza più reddito, anche se in attesa della tardiva cassa integrazione.”

Riguardo a questo, ci sono attività che non riprenderanno, chiuse per sempre dalla pandemia?

“Si vedrà tra qualche mese; ora ci sono gli ammortizzatori decisi e il divieto di licenziamento per l’emergenza. Ho l’impressione che quando si tornerà alla normalizzazione, alla fine dell’anno, qualche impresa in chiusura di bilancio 2020 potrebbe subire effetti negativi. Ad oggi non abbiamo ricevuto notizie di attività chiuse per la crisi, almeno sul nostro territorio. Ma su questo dovrà esserci un intervento del governo, altrimenti, secondo me, certe attività faranno fatica a proseguire e tornare al regime abituale di qualche mese fa. Magari chi è legato all’export ripartirà con maggiore facilità, mentre il commercio di vicinato dipenderà dal comportamento dei consumatori, i quali durante la crisi hanno riscoperto i negozi sotto casa, per comodità, però è chiaro che ci saranno alcuni settori che soffriranno di più, come i settori edilizia a abbigliamento, che, anche secondo IRPET, hanno sofferto ancor prima e più di altri. Alimentare e agroalimentare avrà meno problemi a ripartire.

Tanti che avevano un contratto a tempo determinato non hanno avuto il rinnovo, l’indicatore è stata anche la distribuzione dei buoni spesa dove le richieste sono aumentate molto rispetto agli anni scorsi.”

“Come Unione dei Comuni del Mugello” abbiamo intanto attivato le norme richieste a livello nazionale, la riduzione dell’IMU sul alcuni settori come quello turistico,  e occupazione di suolo pubblico gratuita fino a ottobre per bar e ristoranti, stiamo studiando la TARI per non farla pagare per i periodi di chiusura. Come Unione stiamo cercando risorse per sostenere la ripartenza e ridisegnare le comuni strategie turistiche con le nuove normative e forse potrebbe essere riscoperto il turismo più lento… Penso ai “cammini” che attraversano le nostre zone, gli itinerari ciclo turistici, che potrebbero dare opportunità e prospettive positive.”

Sindaco Omoboni, secondo lei, come si possono risolvere i problemi della Ferrovia Faentina?

“La ferrovia Faentina è una infrastruttura fondamentale per lo sviluppo e il turismo del nostro Mugello. Riaperta nel 1999 e poi dal 2007 ha avuto una crescita esponenziale, sia per i pendolari che per i collegamenti low cost con Faenza. Stiamo ragionando come Città Metropolitana per una strategia di medio periodo, che è quella del rafforzamento del numero di corse e la copertura di fasce orarie che in questo momento non sono coperte, come la mattina dalle 9.30 alle 12 e gli orari serali con l’ultimo collegamento che è alle 20.40.”

La Città Metropolitana, ci dice il Sindaco di Borgo San Lorenzo, vuole incentivare l’uso del mezzo pubblico e ridurre le auto private in circolazione, e nel Mugello non c’è da costruire niente. Le rotaie ci sono, solo le corse vanno aumentate.

È chiaro che la “tranvia-treno” esiste già e resta da augurarsi che il Sindaco e i suoi colleghi siano ascoltati da chi deve decidere. Sappiamo che treni sono sempre pieni e i posti spesso ci sono solo in piedi ancora prima di arrivare a Borgo da Faenza.

“Non si può aumentare i treni solo se c’è domanda, perché se frequenza e orari non sono adatti alla domanda, questa è chiaro che non aumenta. Nel piano strutturale degli otto comuni del Mugello, tutti assieme e questa è già una rivoluzione, abbiamo capito che esiste una possibile domanda molto più alta di quella attuale. Ma la domanda si soddisfa con maggior numero di corse. Oggi con la tranvia che passa dalla stazione l’utenza è aumentata. Esiste l’accordo per 46 milioni di euro del 2017 per le infrastrutture per eliminare i passaggi a livello e migliorare le stazioni. L’aumento delle corse sarebbe molto utile a pendolari e anche ai turisti con lo sviluppo economico che ne conseguirebbe. Il turista potrebbe alloggiare in Mugello per poi essere in mezz’ora a Santa Maria Novella.”

Veniamo ora alle scuole. Sono in corso ristrutturazioni?

“Noi, con un comune di 18mila abitanti abbiamo 12 plessi scolastici. Anche in frazioni, dove sono fondamentali per non far svuotare le frazioni stesse. Da anni abbiamo dato priorità agli adeguamenti sismici e funzionali, considerando anche che il Mugello è “zona sismica 2”, una delle più alte in Toscana. Abbiamo ora le incertezze dovute a come riprendere a settembre dopo la pandemia ma stiamo adeguando almeno tre plessi, dei tre livelli scolastici, per un investimento che va oltre i 2 milioni per quest’anno e, per il futuro ci sono arrivati altri fondi sia statali che regionali. Dobremmo sapere a giorni come saranno ripartiti i 331 milioni del decreto ripartenza, che serviranno proprio per settembre, per sicurezza e adeguamento degli spazi per i ragazzi.

Il Sindaco Omoboni ci dice poi che il Centro Piscine Mugello passerà a gestione “in-house” il che permetterà le ristrutturazioni necessarie.

Infine sono partiti i lavori per la facciata del municipio che andavano messi in sicurezza e il cantiere dovrebbe finire a settembre completando il nuovo arredo urbano della piazza.

Paolo Omoboni sta esaminando anche le carte riguardo al passaggio, eventuale, degli enormi componenti previsti dall’impianto eolico del Giogo di Villore, dalla viabilità nel comune di Borgo, nel caso l’impianto fosse approvato. “Modifiche impattanti per le quali potrebbero esserci soluzioni alternative.” Stiamo studiando il problema e seguendo l’inchiesta pubblica e ci prepariamo alla scadenza del 14 luglio per la presentazione delle istanze alla conferenza dei servizi”.