Il giovane trovato positivo al Covid19 a Borgo, quest’oggi 24 luglio, è il quarto in Mugello negli ultimi tre giorni. Fa seguito ai due ragazzi e alla ragazza segnalati  a Scarperia e San Piero. Si tratta di un vero e proprio piccolo focolaio. Tutti e quattro i ragazzi si conoscono e si frequentano; si dice, ma non c’è conferma ufficiale, che alcuni di loro abbiano partecipato nei giorni scorsi a una festa di laurea. Va detto che il contagio è in forma lieve; nessuno di loro è stato ricoverato in Ospedale; sono tutti a casa in isolamento. Si sta solo valutando se trasferirli in residenze sanitarie per avere la certezza che rispettino le regole della quarantena. Ma si è dovuta rimettere in moto la macchina anticontagio, che in Mugello era ormai ferma da settimane. Si parla di 25 persone già messe in quarantena, mentre continua la ricerca e lo screening di quanti hanno avuto contatti recenti con i giovani. Ed è ripartita la paura, quella paura che ha bloccato per mesi tutte le nostre attività e la nostra vita: Lentamente ci stava abbandonando e ci stavamo riabituando alla normalità. Ora il motore della ripartenza ha battuto in testa. I ragazzi, ce lo auguriamo, ne usciranno bene, ma gli sforzi fatti per lasciarsi il Covid alle spalle hanno subito una battuta d’arresto. Si poteva evitare? Certi episodi di “Movida selvaggia” che abbiamo visto a Borgo potevano essere controllati e invece nessuno è intervenuto, anzi in qualche modo sono stati pubblicamente sponsorizzati. E’ pressoché certo che tali episodi di Pubblica movida niente hanno a che fare con i nuovi contagi. Ma l’esempio di questi assembramenti pubblici, irresponsabilmente tollerati dalle autorità, non può che aver contagiato anche i comportamenti in altre feste,  riunionie incontri, facendo pensare di essere immuni da controlli e da contagi.

Ora, oggi, il Sindaco di Borgo scrive di aver fatto richiesta alla Regione per il progetto “Movida si-cura”, con postazioni di screening sierologici e la presenza di volontari nei luoghi di ritrovo. Progetto che è già in partenza in altre piazze della Movida Toscana e che può essere un valido deterrente per far capire ai ragazzi quali devono essere i comportamenti corretti senza impedire loro di ritrovarsi e divertirsi  Ora, oggi, dopo i quattro casi di contagio tra i ragazzi, il Sindaco di Borgo annuncia di aver chiesto alle forze dell’ordine di potenziare i controlli e la medesima cosa hanno fatto altri sindaci mugellani. “Il meglio tardi che mai” è sulla punta della lingua, ma non importa. Ognuno faccia la sua parte e tutti insieme ce la faremo. (Pietro Mercatali)