Dice il proverbio: “Natale con i tuoi…” ma io direi che ho minimo “due famiglie”: quella “africana” e quella fatta da Voi Amici che da sempre, in vari modi, sostenete la mia Missione… Con il vostro aiuto dimostrate di non essere costruttori di muri tra popoli e culture, ma bensì costruttori di ponti!

Fino a quando si può scrivere e parlare, le cose non vanno tanto male. Certo, è che ormai ho passato quota 80, e con gli anni non si scherza, levano lo sprint che avevo fino a qualche anno fa; tuttavia non si demorde e si va avanti nel nome del Signore, per assistere i nostri fratelli a crescere, a migliorare, e aiutarli a stare nel loro Paese.

Si chiude l’anno, il 2019, pieno di avvenimenti e con diverse realizzazioni. Abbiamo avuto la gioia, qui a Bonoua di accogliere in una grande Assemblea una cinquantina di Sacerdoti della Congregazione di Don Orione, provenienti e rappresentanti di oltre 35 Nazioni, dove si trovano le nostre istituzioni. E’ stato un riconoscimento della vitalità delle nostre Missioni nell’Africa dell’Ovest.

Nella mia Missione, le tradizionali attività, come gli aiuti per i ragazzi che vanno a scuola e l’assistenza agli ammalati nei lontani villaggi, con il Progetto Ippocrate, vanno avanti; anche, se a onor del vero, si ha il fiato corto, perché i mezzi diventano sempre più scarsi.

Ma per fortuna ci sono anche gli amici della Associazione Solidarietà Missionaria onlus che mi danno una grossa mano, si impegnano in molte attività, mi forniscono i medicinali, sostengono le spese per il personale sanitario e per le Borse di Studio ai bambini che restano senza padrini.

La mia “Piccola Chiesetta consacrata a Maria Madre della Divina Provvidenza con 800 posti a sedere” ha avuto un…”riconoscimento”

Il nostro Vescovo l’ha eletta a “Quasi-Parrocchia” il primo passo prima di erigerla Parrocchia. Per me è una felicità vedere nelle celebrazioni cosi tanta gente, perché la Chiesa deve essere un’espressione ed un segno della nostra Fede.

Il pozzo fatto 4 anni fa, profondo circa 100 metri, ci ha lasciato a secco. Siamo stati obbligati a farne un altro di 145 metri di profondità, che dà 24.000 litri d’acqua all’ora; l’acqua di profondità è di ottima qualità. La gente della zona, sempre più numerosa, viene in “pellegrinaggio” per riempire le loro taniche. E questo “miracolo” è grazie alla generosità delle persone.

Il mio sogno “UN VILLAGGIO DEGLI STUDI” sta dando i primi frutti. Quest’anno abbiamo terminato una grande sala polivalente, che serve sia per i grandi raduni della comunità, sia come luogo di preghiera per i ragazzi, alla domenica; sia come mensa scolastica con una grande cucina da poter servire più di 300 pasti. Per realizzarla mi è arrivato anche un aiuto attraverso la Conferenza Episcopale Italiana, e la mia Diocesi di origine, Rimini, che mi ha pagato tutti gli utensili della cucina e i tavoli con le sedie. Di tutto questo ringrazio Dio, e la Sua Provvidenza e tutti Voi con le Vostre offerte.

Attualmente, stiamo lavorando per la costruzione di una grande e bella SCUOLA MATERNA, dalla capacità d’accogliere fino a 300 bambini.

Intanto si preparano gli altri due progetti: una scuola elementare e un’abitazione per 20 sacerdoti di Don Orione, che saranno incaricati sia per l’apostolato nella nuova parrocchia con i suoi 12 villaggi nella foresta ed inoltre saranno insegnanti nelle scuole; continuando l’antica tradizione cattolica, dove i sacerdoti erano ministri di Dio ed educatori della gioventù.

Un amico mi ha detto “Tu vecchio così, sogni ancora?” Sì, ho risposto, come dice la Bibbia “I vostri vecchi, avranno delle visioni…”

Ringrazio tutti Voi Costruttori di ponti affinché possiate continuare ad aiutare la mia gente, i nostri giovani a restare nella loro Terra come avete sempre fatto.

Ringrazio gli Amici della nostra Associazione Solidarietà Missionaria, che da ben 38 anni mi sostengono; hanno tanta buona volontà di aiutarmi e come me non si perdono d’animo!

Con questo spirito, vorrei auspicare a tutti voi un BUON NATALE ed un FELICE 2020. A Voi, vorrei mandare gli auguri più belli di BUONE FESTE assieme a quelli della mia gente, accompagnati dalla nostra preghiera.

Don Pasquale Poggiali