“Egregio Dr. Mercatali, finalmente la Regione Toscana si è degnata di rispondere sul Corriere Fiorentino alle istanze, da Lei sempre accolte sul Galletto, dei Mugellani che si servono del treno e la vecchia automotrice Aln668 ha avuto gli onori della cronaca. Le invio la pagina. Per rendersi conto di quanto una ferrovia possa essere moderna e servire i bisogni degli abitanti dei paesi di una valle in modo efficiente, basta andare in Val Venosta in Alto Adige e percorrere la linea Merano-Malles con i treni per ora Diesel da montagna della svizzera Staedler. La linea è molto simile alla nostra Faentina, ma le stazioni sono state completamente ristrutturate con gli antichi edifici austriaci restaurati, aggiungendovi dei locali che non stonano col paesaggio e che ospitano moderni servizi, come biglietterie automatiche e rastrelliere per biciclette che si possono anche prendere in una stazione, salire sul treno e lasciarle a destinazione. Provvedono i gestori del servizio a riportarle al loro posto. A proposito è attualmente in corso l’elettrificazione della linea su cui circoleranno nuovi treni elettrici. Quelle stesse automotrici Staedler, usate, percorreranno, una volta vendute alla Regione Toscana, la Faentina, linea di montagna, anzi di arroccamento, come diceva mio nonno Armandino quando la utilizzava come tradotta militare nella prima guerra mondiale. Forse sarebbe meglio utilizzare i nuovi treni fabbricati a Pistoia dalle Officine della ex BREDA, ora HITACHI. Grazie per la cortese attenzione”.

L. C.