Siamo chiusi in casa ormai da tempo… possiamo dire che la stragrande maggioranza degli italiani hanno rispettato le regole, guidati da uno spiccato senso civico e senso di responsabilità verso gli altri, come sempre ci sono le eccezioni che confermano la regola, chi si è recato nelle seconde case a fare l’orto, chi ha portato fuori il cane anche quando il cane non ne aveva voglia… comunque abbiamo visto in generale tanta correttezza, grande rispetto per noi e per il nostro paese.

Che dire poi di tutto il volontariato che spontaneamente si è  mobilitato per correre in aiuto di coloro che erano più fragili e più in difficoltà.

Che dire anche della nostra generosità…. In momenti difficili siamo sempre pronti a dare il nostro contributo, chi più chi meno, ovviamente anche in base alle diverse situazioni economiche.

Ora ci stiamo avvicinando alla fatidica “Fase 2” il momento in cui ci permetteranno di uscire con tutte le dovute precauzioni. Ovviamente dobbiamo continuare a salvaguardare la nostra salute e la salute degli altri, quindi mascherine e distanziamento sociale…. Sempre  e comunque la salute al primo posto. Una grande paura però minaccia ognuno di noi, una paura che si aggiunge alla paura tremenda della malattia.. LA BUROCRAZIA…… Voglio sperare e mi auguro che venga data una bella spallata a tutti gli apparati che bloccano la vita economica del nostro paese, domande, autorizzazioni, norme su norme, spesso indecifrabili, talvolta in contrasto tra loro che ci disorientano continuamente. Scriviamo meno leggi ma chiare, leggibili e comprensibili da tutti . Finora anche i commercialisti, gli avvocati, i professionisti in genere sono sempre stati in difficoltà a interpretare tutta questa massa di norme su norme, richiami a leggi passate, mancanza di chiarezza.

Abbiamo l’esempio dei famosi 600 euro erogati dall’INPS, non è stato certo semplice accedere alle procedure… non è stato facile come volevano farci credere, basta il PIN…. Assolutamente no. Ma abbiamo anche l’esempio del famoso finanziamento garantito dallo Stato fino a 25.000 euro…. Non so se avete idea di cosa significa, moduli da compilare diversi per ogni banca, dati su dati, fatturato, volume di affari ma non solo…. Occorre stare molto attenti perché le banche ovviamente ci mettono del suo… se hai uno scoperto o un altro finanziamento non è che ti danno la somma che ti spetta…. No, prima di fanno chiudere i debiti che sono aperti in precedenza poi ti erogano la differenza del finanziamento che ti spettava, almeno restano alla banca crediti garantiti dallo Stato….E che dire della Cassa integrazione??? Nessuno sa quando verrà accreditata dall’INPS sul c/c dei lavoratori dipendenti….. Non vorrei che con queste premesse si pensasse di permettere alle attività di riaprire con pochissimi giorni d’anticipo senza rendersi conto che per riaprire ogni azienda dovrà affrontare nuovi costi per adeguarsi alle nuove norme, ai nuovi distanziamenti.. e non sarà certo semplice. Non è come premere un interruttore. E saranno molti anche coloro che non potranno proprio riaprire….Chissà poi se ci metteranno in mezzo anche fogli, domande, autocertificazioni, permessi che si rimpalleranno da un ente all’altro da una commissione all’altra… Nessuno capisce che serve liquidità immediata??? Basta con le promesse, con tante belle parole, con tutti i numeri ogni sera, servono fatti concreti. Sono tantissime le nostre piccole aziende artigiane e del commercio, le agenzie di viaggio, tantissime situazioni che ora più che mai hanno bisogno di denaro, hanno bisogno di liquidità non di pratiche su pratiche, pin,  domande su domande….. Occorre rendersi conto subito che quando tutte queste realtà avranno chiuso definitivamente il bandone, allora lo Stato non potrà più pretendere un Euro di imposte da loro.

Pensiamo infine a tutti i fondi che sono stati raccolti grazie alla generosità di ognuno di noi,  in favore delle strutture sanitarie ed ospedaliere quando potranno essere spesi?? Attraverso quanti uffici dovranno passare tutte le carte? Quanti pareri dovranno raccogliere? Quante commissioni si dovranno riunire???

I paesi terremotati sono anni che aspettano la ricostruzione e nessuno ne parla più…

I soldi ci sono e non sappiamo spenderli.

Meno apparati, meno commissioni, meno burocrazia ….. basterebbero poche persone ma competenti e capaci che magari arrivano a posizioni di rilievo per merito, per capacità professionali e non per altro….

Speriamo che tutto vada bene.

Lettera firmata