Luigi Pratesi ha pubblicato tre anni fa, per le edizioni del Galletto, un libro dove ha raccontato le sue testimonianze di adolescente durante la guerra che sconvolse anche il Mugello. Ci propone ora un altro ricordo di quel periodo.

“Mi è capitato qualche tempo fa di entrare nella scuola di San Piero. Notai una vecchia foto di due ragazzi che ricordavo di aver conosciuto almeno di vista, molti anni fa. Chiesi informazioni a varie persone che ricordavano vagamente quanto accaduto nel 1944. Seppi che i due ragazzi erano stati scoperti a rubare in un camion tedesco; Arrestati, scomparvero per sempre. Anche a Vaglia all’albergo del Padellino, vicino alla Stazione, erano alloggiati dei tedeschi e anche loro avevano dei camion. Giulio, Giampiero e io, di notte, entrammo nei camion, prelevammo tante cose e le scaraventammo nel fosso sotto il piazzale. Dopo qualche giorno, spariti i tedeschi, andammo a recuperarle. Mi toccò uno zaino, una borraccia e una scarpa di cuoio vero. La scarpa la portai al calzolaio di Vaglia, contento come una pasqua per quel materiale allora introvabile. Lo zaino girò il mondo con me, in Cile, in Argentina, per finire regalato a un entusiasta nipotino. Mi vengono i brividi ricordando questa storia. Eravamo giovani, lo so, ora non sarei più capace di fare una cosa del genere. Non sarebbe male se qualcuno organizzasse una cerimonia in memoria di quei due poveri giovani di San Piero. Certamente se la meriterebbero”.

Luigi Pratesi – Vaglia