Non mi sopporto più nemmeno io, tranquilli. Prometto che, finito tutto, starò in silenzio per un anno. È che la mia è diventata una prova di costanza (virtù mai avuta in tutta la vita). Porterò a termine questo pazzo progetto, voi per favore, smettete di leggermi.

Oggi pensavo infatti che la vita è un bel casino: gestire tutto è un impresa, dai rapporti con gli altri, a quello con noi stessi, dal lavoro agli hobby. Non c’è una cosa semplice che fili da se.

Come in un viale circolare di sassolini pieno di erbacce da estirpare, ognuno di noi parte volenteroso e pieno di voglia di fare: un pezzettino per giorno vai avanti, e dietro a te lasci un vialetto splendido e perfetto. Ma arrivato alla fine del cerchio vedi che l’ erbaccia è già rispuntata.

Non importa quanto tu dia il meglio di te a estirpare, l’erbaccia rinascerà.

Ed è qui che entrano in campo le persone più sagge.

Vorrei la tecnica, la costanza e la pazienza della signora Grazia, figlia dell’Italia della benzina e di Angiolino detto il Lunghino..

Lei ha la faccia di chi ha capito tutto, e con la sua semplicità e bontà d’animo non solo è riuscita a debellare le male erbe, ma coltiva la terra in modo egregio.

Oggi il mio elogio è per lei, e per tutta la generazione che rappresenta, per tutto il loro sapere e per tutta la loro umiltà.

A loro che non si son mai persi d’animo e sanno sempre dove e come piantare un aglio.(e molto, molto altro) in questa vita terribile e meravigliosa.

 

La Letizia