C’è un momento perfetto, uno di quei momenti magici, dove la prima goccia di pioggia, dopo tanto, tocca i pavimenti caldi di cotto, l’asfalto tiepido, i fiori appena nati, le tegole dei tetti… e l’odore della pioggia inonda l’aria prendendo il sopravvento sui pensieri.
In un manuale di fotografia studiato anni fa, un paragrafo spiegava che ogni cosa ha un lato poetico, bisogna solo esercitarsi a vederlo. Bisogna solo cambiare il modo di vedere le cose.
E’ da lì che ho iniziato a concentrarmi di più. A vedere oltre.
A non lamentarmi se piove, ma a trovarne il lato poetico… provate ad aprire la finestra mentre diluvia e a mettere Chopin (magari Nocturne op.9 nr. 2) e ditemi se odiate ancora la pioggia.
Oggi m’è mancato il Capretti più di sempre, senza una ragione, forse solo perché a tavola la Cate s’è messa a fare un gioco di magia che faceva sempre lui. Tutti a tavola, e noi, ancora bambine, incantate a guardare quell’omone grande che faceva il prestigiatore. Un bicchiere nascosto sotto un tovagliolo di stoffa che prima c’era poi non c’era più. E li tutti a bocca aperta. Una volta invece nel farlo scivolare sulle ginocchia il bicchiere cadde in terra frantumandosi in mille pezzi. Quel giorno pensai che forse era un trucco, rido ancora se ci ripenso, ma ad oggi, alla tenera età di 36 anni, non sono ancora sicura che non fosse davvero una magia.
Avevo rimosso questo ricordo, la Cate l’ha riportato in vita.
Alla fine tutto è magico se ci credi davvero, una goccia di pioggia, un bicchiere che scompare, una frase detta al momento giusto.
Un altra magia successe per esempio la mattina che morì il Capretti. Erano le dieci. Dopo una notte terribile arrivò l’alba lo stesso, e iniziarono ad arrivare parenti ed amici in casa. Oltre ad essere sconvolta, incredula, e del tutto nel panico,ero talmente sotto shock che le mie mascelle erano serrate e stringevano continuamente l’arcata superiore a quella inferiore. Non parlavo. Si avvicinò Gianluca, mi abbracciò, e mi disse
“Sai cosa sarebbe bello? Che tu smettessi di fumare. Fallo per lui.” E in un momento così, coi denti serrati e le lacrime agli occhi…io dissi “Si. ”
Non ho fumato neanche l’ultima.
Smisi.
Così.
Per magia.

Oggi la foto è un pò in contrasto con quello che ho scritto, ma volevo omaggiare i tabaccai restati aperti per tutto questo periodo, evitando gli scleri dei fumatori. Il Grand’Angolo a rappresentarli tutti. L’unica storia che m’è venuta in mente legata al tabacco è questa. Scusate se è leggermente fuori tema.
Sono contro il fumo ma sono stata una fumatrice felice, e quindi capisco. Mi auguro con tutto il cuore però che presto i Bar siano inondati solo dal rumore delle tazzine, dallo sfrigolio della vaporiera dei cappuccini, dal profumo del caffè e dalle briciole dei cornetti …e che le sigarette siano di gran lunga l’entrata minore.
Sarebbe un altra magia. Speriamo accada presto…
#trabaccoetabaccolesempremegloiobacco

La Letizia