Mi chiedo ancora come sia possibile che dopo trentaquattro giorni siate sempre costì a leggere questi poemi che io stessa non sopporto più. Mi sto incredibilmente sulle p..scatole anche da sola, a giornate alterne. Eppure voi mi leggete. Vu siete strani. Ma strani, strani.
Con una lentezza snervante sembra che la lunga strada verso la normalità sia stata imboccata, ma oggi è stata una giornataccia.
Le giornatacce si riconoscon subito, a volte ancor prima di aprire gli occhi. Ti giran le scatole di già e ancora devi scendere dal letto. E tutto quello che capita dopo è solo una conferma. A volte non è che uno c’ha Saturno contro, Saturno ti sputa proprio addosso fino a sera, ma capita.
Qualcuno disse “Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma poi ci sono giorni pieni d’amore che ci danno il coraggio di andare avanti per tutti gli altri giorni.”
E comunque anche le giornatacce hanno qualcosa di bello.
Oggi infatti son successe ben due cose bellissime.
La prima la aspettavo con ansia da un mese. Una di quelle cose che sapevo che sarebbero risuccesse, ma in questo periodo niente è scontato e le certezze son poche e titubanti.. Invece oggi basta dubbi: è successo. Damiano è tornato a lavorare (sottolineo, senza la caraffa di spritz che mi aveva promesso) e dopo dieci minuti la mi sorella ha esordito con “UN TU MI SEI MANCATO PER NULLA “. Hanno leticato tutto il giorno. Mi erano mancati.
La seconda cosa bella mi rende fiera di essere dicomanese: un gruppo di ragazzi ha devoluto in beneficienza la propria quota del fantacalcio. (1000 euro, mica spiccioli) Questa notizia m’ha fatto bene al cuore. Lo vedete come siete meravigliosamente belli dicomanesi? Bravi! Se ognuno di noi continuerà a fare qualcosa di buono, diventeremo forti e invincibili.
Quindi, resistiamo gente e continuiamo belli così.
E se vi annoiate venite a comprare qualcosa (di utile e urgente) dal Capretti, se siete fortunati potrete assistere a una classica litigata Damiano/Caterina e andrete via molto più felici di quando siete arrivati.
Vi lascio con una frase che mi è sempre piaciuta un sacco…
“Dio trasforma i bruchi in farfalle, la sabbia in perle e il carbone in diamanti sfruttando il tempo e la pressione. Sta lavorando anche per te.”
Chissà dopo questo tempo, cosa diventeremo…