Occorre fare una riflessione soprattutto alla luce dei danni provocati alle abitazioni a Barberino. Certamente oggi la priorità nel Mugello è quella di dare un tetto a chi non lo ha e di intervenire con finanziamenti regionali per le ristrutturazioni degli edifici compromessi. Più velocemente di quanto si sia fatto nei confronti della frana di Panicaglia, che dal 2014 sta ancora attendendo il definitivo intervento di messa in sicurezza! Ma il grande problema che abbiamo di fronte è quello della messa in sicurezza degli edifici nei nostri centri storici. Penso che il Sisma Bonus (la detrazione fiscale è del 65% in cinque anni) lasciato a se stesso come soluzione di carattere individuale non è certo in grado di risolvere il problema della vulnerabilità sismica delle abitazioni appoggiate le une sulle altre nei nostri centri storici. E’ necessaria una strategia pubblica che si addossi la responsabilità di far attuare gli interventi nei centri storici utilizzando sia professionalità tecniche che amministrative. Solo la pianificazione messa in atto tra il pubblico (una apposita commissione territoriale) e il cittadino privato che deve tutelare la propria vita e quindi la propria abitazione potrà nel futuro, non solo dare il via ad una reale messa in sicurezza del nostro inestimabile patrimonio abitativo (vera ricchezza paesaggistica e turistica), ma costituire un impatto positivo anche sull’economia e sull’occupazione. Questa è una vera grande opera su cui investire.

Piera Ballabio