Nel Comune di Dicomano, all’inizio della strada per San Godenzo, lungo la Forlivese che porta al Passo del Muraglione, si trova l’Oratorio di Sant’Onofrio, uno degli esempi più sorprendenti di architettura neoclassica toscana. La sua costruzione è fatta risalire al 1796, realizzata sulla base di un precedente oratorio medievale, con un progetto del fiorentino Giuseppe Del Rosso (all’epoca uno degli architetti neoclassici più in voga), per conto della ricca famiglia Dalle Pozze. Per molto tempo l’Oratorio rimase luogo di culto privato della famiglia Dalle Pozze e successivamente di quella dei marchesi Bartolini Salimbeni Vivai (come testimoniano le sepolture al suo interno), finchè, alla fine dell’Ottocento, venne ceduto alla Pieve di Santa Maria.

La bellezza dell’edificio è tale che all’epoca i colleghi di Del Rosso solevano prenderlo in giro dicendo che aveva realizzato una chiesa bellissima ma in un paesino sperduto, invece che a Roma, della quale sarebbe stata degna. All’esterno ripropone i canoni del tempio classico. Sul davanti presenta infatti una struttura con portico composto da 4 colonne in pietra arenaria e capitelli ionici, a sostegno di un frontone triangolare con statue raffiguranti due angioli. Un tempo tra le due figure si trovava anche la statua dell’Immacolata, attualmente posta all’interno, alla sinistra dell’altare maggiore, per via delle sue precarie condizioni.

L’interno dell’Oratorio è altrettanto meraviglioso: a pianta centrica, è molto luminoso e maestoso, sormontato da una cupola centrale con maestosi archi decorati, due semicupole (una all’ingresso e l’altra all’abside) e 16 imponenti colonne corinzie. I capitelli delle colonne sono in metallo, realizzati per stampaggio, così come anche le decorazioni dei cassettoni delle arcate, e rappresentano uno dei primi esempi di uso del metallo stampato in architettura. Sulle pareti laterali sono presenti decorazioni in altorilievo in marmo bianco. L’altare maggiore è scolpito in marmo di Carrara e dietro di esso, all’interno di una cornice a raggiera in stile barocco, è conservato il dipinto duecentesco della Madonna dello Spedale, immagine miracolosa adorata in tutto il Mugello, di classico stile bizantino e attribuito ad Andrea del Castagno. Purtroppo con il passare dei secoli il dipinto si è rovinato e, nonostante sia stato restaurato più volte, oggi non è possibile leggere cosa ci sia scritto sul cartiglio del Bambino, che rimane un mistero! L’affresco si trova nell’Oratorio dal 1822, prima situato nell’antica cappella (detta appunto della “Madonna dello Spedale”), che fu demolita nel 1785 per lasciare spazio alla costruzione della strada.

Dietro l’altare maggiore si trova anche una tela raffigurante la Crocifissione, posta all’interno di una specie di cripta ricavata dall’antica cappella privata della famiglia Vivai. La tela sovrasta un altro piccolo altare e sulla parete opposta c’è un’altra grande tela, nella quale è rappresentato il Transito di San Giuseppe. Altre due tele si trovano sulle pareti laterali dell’Oratorio, l’una raffigurante la Madonna Immacolata fra i Santi (ossia Antionio Abate, Onofrio, Sebastiano e Rocco), realizzata dal pittore fiorentino Lorenzo Lippi intorno al 1662; l’altra rappresentante probabilmente un S. Francesco Saverio di scuola fiorentina, del ‘700. Inizialmente, sotto questi dipinti, la Chiesa possedeva anche una serie di quattro pitture murali rappresentanti le quattro Virtù teologali, che avrebbero poi ceduto il posto ai monumenti funebri delle tombe di famiglia dei Vivai. Così avvenne per tutte, tranne che per la Temperanza, risparmiata anche successivamente dalla legge che vietò le sepolture nelle Chiese e che è possibile ammirare ancora oggi. Passando dietro l’altare maggiore si raggiunge infine la sagrestia vecchia, ovvero il nucleo medievale del precedente oratorio, con il suo perimetro irregolare, l’altare originario e il dipinto della crocifissione (questo aggiunto dopo).

L’oratorio può essere visitato il sabato dalle 10:00 alle 12:00.

Le informazioni e le immagini sono tratte dai siti: http://itineraritoscani.blogspot.com/2010/09/oratorio-di-santonofrio-dicomano.html e http://www.pievedicomano.it/articles.php?lng=it&pg=71.