Il gruppo consiliare Dicomanocheverrà ha organizzato per Sabato 15 Febbraio a Dicomano, nella Sala Consiliare alle 15,30, un incontro dal titolo L’industria dell’eolico invade il Mugello?”. 

Sono previsti gli interventi di: Arch. Fabio Zita (ex Dirigente Valutazione di Impatto Ambientale – Regione Toscana); Comitato per la Tutela dei Crinali Mugellani; Alessandro Lucibello – Comune di Riparbella (PI); Ivano Vignali – Comitato CISATEL – Comune di Zeri (MS).

Al centro della discussione l’energia eolica e l’impatto che l’impianto di Corella – Villore potrebbe avere sul territorio e sull’intero Mugello.

Perché anche questo è il timore – si legge nella nota del Gruppo Dicomanocheverrà – che una volta aperta la strada da Corella a Villore, con un impianto che si presenta dalle dimensioni devastanti, ci si muova alla “conquista” di tutto il Mugello”.

Questo non significa, lo ribadiamo” chiarisce la capo gruppo Laura Barlotti “viste le facili e banali strumentalizzazioni, che non siamo favorevoli a potenziare investimenti e utilizzo di impianti con fonti energetiche pulite, ma dipende dal contesto, dal tipo di energia e dalle dimensioni, variabili che devono trovare un adeguato equilibrio e sinergia. Non ci pare infatti” continua Barlotti “che questo possa dirsi, dalle informazioni a oggi disponibili sul progetto (depositato in Regione Toscana il 31/12/2019), per l’impianto previsto tra Corella e Villore: otto generatori di altezza di circa 120 metri cadauno, con pale di 60 metri ciascuna…cosa comporteranno? Come si pensa di trasportare il materiale verso Corella – Villore?”.

“Interessante – continua la nota – sarebbe stato fare visitare, nelle varie gite fatte dai due comuni con Agsm (la società che dovrebbe realizzare l’impianto) invece dell’impianto fatto a Rivoli, che si trova in un contesto completamente diverso dal nostro, quello di Firenzuola, peraltro molto piu’ vicino e molto piu’ simile a quello che dovrebbe essere realizzato tra Dicomano e Vicchio. Forse questo non è stato fatto perché l’impatto ambientale sarebbe stato molto piu’ evidente? Una volta che le nostre montagne saranno distrutte non potremo tornare indietro”.

“Siamo convinti – prosegue la nota – che il futuro del Mugello sia nell’agricoltura sostenibile, nelle eccellenze e nel turismo: vogliamo che Dicomano sia riconosciuta come porta di accesso al Parco delle Foreste Casentinesi. Ma l’impianto interesserebbe anche il percorso del sentiero europeo E1 (ossia lo 00). Come puo’ trovare una giusta sintesi tutto ciò?”.

“Per questo – conclude la nota del Gruppo Dicomanocheverrà –  sabato 15 febbraio, sarà importante anche ascoltare le testimonianze nel corso dell’incontro di quanto accaduto in due comuni abbastanza vicini, Riparbella (Pisa) e Zeri (MS), dove sono stati costruiti degli impianti eolici, in particolare nel primo comune proprio da AGSM Verona Spa, la stessa società che dovrebbe realizzarlo nei nostri comuni, e che dopo varie trasformazioni oggi è una holding, che produce e vende energia da varie fonti sia tradizionali sia rinnovabili.

L’appello per Sabato 15 Febbraio, alle 15,30 a Dicomano, è quello a partecipare, per informarsi e farsi una propria opinione sul progetto e su quanto ci sia in ballo: da una parte la tutela del territorio dall’altra un’enorme speculazione”.