Organizzato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dall’Università degli Studi di Firenze, dall’Accademia Petrarca di Lettere Arti e Scienze di Arezzo e dal Comune di Dicomano, il Convegno, che si svolgerà  in due giornate (18-19 ottobre) tra Arezzo e Dicomano, si propone di affrontare e analizzare le produzioni ceramiche dei siti etruschi dell’Appennino tosco-emiliano tra Fiesolano e valle del Reno e tra il Casentino e i siti del versante romagnolo di cultura umbra, tra il periodo Orientalizzante e l’invasione gallica. È peraltro offerta la prospettiva di importanti insediamenti proiettati verso la costa adriatica, quali Felsina-Bologna allo sbocco della Valle del Reno e l’insediamento etrusco di Verucchio nella Valle del Marecchia e del comprensorio del Valdarno fino alla città di Pisa alla foce del fiume.
Esso nasce nell’ambito delle ricerche svolte dalle Università di Bologna e Firenze nella valle del Reno (in particolare nella città etrusca di Kainua-Marzabotto) e nel Mugello e dall’esigenza di inquadrare i rinvenimenti dei siti, compresi prevalentemente nell’arco cronologico indicato, in una prospettiva territoriale e culturale più ampia.L’obiettivo primario del Convegno è definire analogie e scarti fra i diversi comprensori e approfondire la conoscenza della cultura materiale degli Etruschi di quest’area, che si pone come rilevante cerniera tra il comparto tirrenico e quello padano-adriatico. Il Convegno, che vede la collaborazione di vari Enti (Istituzione Bologna Musei, Museo Archeologico Comprensoriale del Mugello e della Val di Sieve, Mugello Valley Archaeological Project, Unione dei Comuni del Mugello, Gruppo Archeologico Dicomanese), è patrocinato dall’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Arezzo e dalla rivista Archeologia Viva ed è realizzato in rapporto con il Museo Civico Archeologico di Bologna che, nel dicembre 2019, inaugurerà la mostra “Etruschi. Viaggio nelle terre dei Rasna” di risonanza internazionale.