Le proteste di Donatella. Gli interventi del Sindaco e del Consigliere Giannelli

Polpette avvelenate sono state disseminate ieri intorno al Palazzetto dello sport, una delle zone dove i dicomanesi portano i cani a fare la giratina. Il cane di Donatella Turchi c’è rimasto. Lo racconta sui social.

“ Oggi pomeriggio in zona palazzetto è stato avvelenato un cane. Qualche “bravo cittadino” ha piazzato alcuni bocconi avvelenati. Perché? In queste ultime settimane di distanziamento sociale cani e padroni non sono visti di buon occhio. Hanno la colpa di poter uscire 2/3 volte al giorno. Lo fanno, anzi lo facciamo abitualmente con o senza Covid con il freddo, con il caldo, con la pioggia. Ma oggi quelle che fino ad ieri erano considerati da molti rotture di scatole sono diventati privilegi. In questi ultimi giorni alcuni di noi sono stati più volte apostrofati da “bravi cittadini” per queste brevi passeggiate, trattati con disprezzo. Ma quei “bravi cittadini” oltre che un livore costante hanno la memoria corta. Non ricordano che questi detestabili pelosi sono spesso gioia per bambini, consolazione per i vecchi, sollievo per le persone malate, compagni per i loro padroni. Oggi invece costituiscono solo un fastidio, irritante, nel vederli passeggiare con i loro padroni che, peraltro quando necessariamente escono per le passeggiate temono gli stessi contagi di coloro che cani non ne hanno. E per questo anche quando si incontrano stanno ben distanziati. Bene. Come si fa allora per eliminare questo sentimento di livore e invidia che cresce? Si va alla radice , si avvelenano i cani così finiscono anche le passeggiate dei padroni. Ecco vorrei dire a quei “bravi cittadini” che mi/ci fanno davvero compassione …neppure con la tragedia del coronavirus hanno saputo cogliere l’occasione per diventare persone civili, migliori”.

Il Sindaco Passiatore ha rilanciato il post ricordando che  che chi  pone esche o bocconi avvelenati commette un reato penale ai sensi dell art.544/ter c.p. oltre che correre il rischio, se individuati, di prendere una fraccata di legnate.

E Giampaolo Giannelli, capogruppo di Forza Italia ha rincarato: “Ricordiamo che in caso di uccisione e maltrattamento di animali si commette un reato penale, oltre ad un atto che, nel caso della morte per avvelenamento, provoca atroci sofferenze nell’animale, oltre al dolore inimmaginabile per il proprietario. Oltre a stigmatizzare duramente questi episodi, lanciamo un duplice appello – continua Giannelli -. Da una parte, nei limiti del possibile, esortiamo l’amministrazione comunale con la polizia municipale, ad aumentare i controlli, nelle zone dove è risaputo che la gente porta i propri animali ad espletare i necessari bisogni fisiologici, e anche alle Forze dell’Ordine presenti sul territorio. Sappiamo che si tratta di Forze che sono fortemente impegnate a evitare che i cittadini contravvengano alle disposizioni sul Coronavirus; ma chi compie questi gesti, tra l’altro, contravviene anche ai “decreti anticovid” e quindi andrebbe punito in maniera esemplare per vari motivi.

L’altro appello è rivolto alla popolazione: aiutiamoci l’un l’altro, facciamo segnalazioni, stiamo vigili (nei limiti previsti dagli obblighi attuali) in modo tale dai individuare questi delinquenti e punirli con la massima severità.

Questi sciacalli che compiono questi episodi – conclude Giannelli – magari ce l’hanno coi cani, e i loro porprietari, perchè escono fuori; beh si dovrebbero ricordare, ovviamente, che un cane non può espletare i propri bisogni fisiologici in casa.

Occorre quindi azionare il cervello, ed evitare, una volta per tutte, comportamenti indegni e vigliacchi”.