“Non si può parlare di Faentina e Valdisieve come di linee ferroviarie disastrate. Negli ultimi mesi ci sono state delle criticità e dei guasti ricorrenti agli impianti in vari punti della Valdisieve, ma queste linee offrono comunque un buon servizio, come dimostrano gli ultimi dati sulla puntualità, e chiunque abbia davvero coscienza di ciò che dice sa che sono ben altre le situazioni critiche, per non dire disastrate, quando si parla di servizio ferroviario. Margini di miglioramento sono sempre possibili e stiamo lavorando per ottenere un servizio ancora migliore da Trenitalia, ma l’attenzione della Regione è costante e chi rappresenta le istituzioni dovrebbe ben saperlo”. È quanto afferma l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli in risposta alla lettera aperta che il consigliere della FI di Dicomano Giampaolo Giannelli gli ha indirizzato (leggi qui l’articolo). “Sui problemi tecnici siamo intervenuti prontamente, spingendo i gestori ad una rapida soluzione – aggiunge Ceccarelli – e non dobbiamo dimenticare che sulla Faentina sono in corso lavori importanti, con un investimento da parte di RFI di 18,5 milioni di euro per il rinnovo di un lungo tratto di linea e per la sostituzione di un ponte metallico a Marradi. È normale ed inevitabile, anche se spiacevole, che pesanti interventi di manutenzione straordinaria dell’infrastruttura abbiano avuto e stiano avendo come conseguenza degli allungamenti nei tempi di percorrenza ed alcune modifiche in orario, ma chiunque sa che qualche disagio è inevitabile quando si sta procedendo ad un grande lavoro di riqualificazione”. E ricordando proprio il grande piano di investimenti che vede protagoniste queste due tratte ferroviarie, Ceccarelli ha sottolineato: “La linea della Valdisieve e la linea Faentina sono oggetto di ingenti finanziamenti, 49 milioni di euro, risorse che erano state negate anche dai Governi del centrodestra e che sono state recuperate grazie all’impegno della Regione e dell’ex Viceministro Nencini per permettere l’eliminazione dei passaggi a livello, migliorare l’accessibilità e la sicurezza delle stazioni principali, innalzare i marciapiedi, installare ascensori, realizzare sottopassi. Chiedo a Giannelli dove era quando il suo partito negava tutto questo e quante lettere aperte ha scritto all’epoca a chi davvero privava queste linee ferroviarie degli adeguamenti necessari”.
Per quanto riguarda il monitoraggio sulla regolarità del servizio e sul confronto con i cittadini, l’assessore precisa inoltre: “Su entrambe le linee sono frequenti le verifiche da parte del nostro nucleo ispettivo, composto anche da molti ispettori-pendolari che ci forniscono un riscontro praticamente quotidiano e in tempo reale sulle condizioni di viaggio. Inoltre ho organizzato periodici incontri con tutti i comitati pendolari della Toscana e vi ho sempre partecipato personalmente per avere un confronto diretto sulle criticità del servizio. Sono stato in Mugello e Valdisieve in varie occasioni, anche se non vi ho mai incontato Giannelli, e rispondo regolarmente a coloro che mi scrivono. Ho risposto anche a Giannarelli, oggi, anche se in realtà da lui non ho ricevuto alcuna lettera, l’ho solo trovata sui quotidiani on-line”. E aggiunge Ceccarelli: “Migliorare è sempre possibile e per farlo contiamo molto anche sull’arrivo di treni nuovi, soprattutto in Valdisieve dove l’età del materiale rotabile è piuttosto alta. Questa criticità sarà superata nei prossimi anni grazie al contratto di servizio con Trenitalia. I sindaci e le amministrazioni locali sanno bene che la Regione è presente e che abbiamo attivato un dialogo continuo e positivo con il territorio, così come dimostra la sperimentazione dei treni serali sulla linea Faentina avviata nel periodo estivo, purtroppo con scarsi risultati. Continueremo a lavorare in sintonia con le amministrazioni locali, per rafforzare il servizio di trasporto pubblico su ferro e promuovere sempre più una mobilità sostenibile. Mi auguro che anche i consiglieri di opposizione si dimostrino costruttivi e partecipino al dibattito nelle sedi giuste invece che limitarsi alle sparate in rete”.