Nella serata di mercoledì 4 marzo, i carabinieri di Dicomano hanno messo agli arresti domiciliari un giovane italiano, classe 1988, originario di Bagno a Ripoli, ma da tempo residente a Dicomano, in seguito ad un’ordinanza del magistrato Antonella Zatini, su richiesta del P.M. (Pubblico Ministero), Benedetta Foti. L’uomo da anni minacciava e aveva condotte vessatorie nei confronti della sua ex.

Dalla ricostruzione effettuata dall’Arma di Dicomano, il giovane avrebbe realizzato, sin dal 2013, condotte offensive nei confronti dell’allora fidanzata. Proprio per questi atteggiamenti lei decide di lasciarlo. Di qui l’acuirsi delle condotte vessatorie: messaggi sul cellulare, urla sotto casa, post sui social network recanti non solo offese ma anche esplicite minacce alla sua incolumità e a quella dei nuovi fidanzati. La vittima non era più libera di avere relazioni con altre persone. Queste, infatti, diventavano subito nuovi bersagli. Negli ultimi tempi, come rilevato dai carabinieri, gli atteggiamenti dell’uomo erano diventati sempre più pericolosi, tanto che lo stesso voleva recarsi sul posto di lavoro della vittima, per parlare diceva.

Il crescendo di queste condotte vessatorie, hanno imposto l’adozione di un’adeguata misura cautelare, eseguita dai Carabinieri nella giornata di mercoledì, assieme al decreto di perquisizione locale e personale emesso dalla Procura. Terminate le operazioni, il destinatario dei provvedimenti è stato posto agli arresti domiciliari, di modo da non poter più nuocere alla vittima, ora libera di riprendersi la sua sfera privata.