“GaleottiPiume”: l’azienda mugellana che da 60 anni combina tradizione, ricercatezza e sostenibilità

Immagine presa dal sito di Vogue Italia

Lo stabilimento “GaleottiPiume” si trova a Firenzuola. Da quasi 60 anni si dedica alla lavorazione di piume per la realizzazione di accessori e capi di abbigliamento, un tipo di produzione ancora oggi decisamente di nicchia. Col tempo l’azienda è cresciuta fino a vantare importanti collaborazioni con artisti e rinomate case di moda sia a livello italiano che internazionale. Recentemente, il marchio “Chanel” ha presentato i capi della sua nuova collezione autunno-inverno 2019/2020, molti dei quali decorati dalle piume dell’azienda firenzuolina.

“GaleottiPiume nasce nei primi anni ‘60 con mio padre Gualberto e l’americano Mr Golbert – racconta Guido Galeotti, proprietario assieme alla sorella Guia –. Decidono di iniziare la lavorazione delle piume con vecchi telai di legno. In questi primi anni il mercato di riferimento è prevalentemente quello americano e le lavorazioni sono relative al solo assemblamento delle piume che arrivano a Firenzuola già colorate e selezionate. A fine anni sessanta Mr Golbert rientra negli Stati Uniti e l’azienda viene chiusa. Di lì a due anni mia madre Aurora decide di riprendere la lavorazione e dà inizio ad una nuova attività che in breve tempo implica, oltre alla lavorazione manuale, anche l’approvvigionamento e la tintura delle piume. L’attività funziona e in un decennio nasce l’esigenza di costruire un nuovo stabilimento con mia sorella Guia ed io, Guido, che nel frattempo abbiamo deciso di affiancare i nostri genitori nell’attività. Il nuovo stabilimento ci consente di migliorare le produzioni e le tecniche di lavorazione; il mercato cresce fino a che nel 2001 decidiamo di aggiungere un piano di sopraelevazione all’azienda che raddoppia il volume e accresce la produzione, la clientela e la qualità. Molta attenzione viene attualmente posta alla sostenibilità produttiva, con l’impianto di pannelli fotovoltaici, pannelli solari, pompe di calore e l’ottimizzazione del consumo idrico, tutte scelte che ci consentono di avvicinarci all’obbiettivo impatto zero”.

Immagine presa dal sito di Vogue Italia

La sostenibilità è uno dei principi cardine della produzione di GaleottiPiume e viene perseguita con il rispetto dell’ambiente e degli animali dai quali vengono prese le piume, tutti volatili allevati per scopi alimentari e che non fanno parte di specie rare o protette. Le piume vengono raccolte e, attraverso la lavorazione, destinate alla realizzazione di capi e ornamenti di alta qualità, anziché essere smaltite o trasformate in concime organico. Anche gli scarti prodotti dalla lavorazione non vengono eliminati come rifiuti ma recuperati e trasformati, grazie alla collaborazione che l’azienda ha con il marchio “AltreMani”.

Chiediamo quindi a Guido in che cosa consista il processo di lavorazione delle piume:

“Si tratta di una lavorazione molto complessa – spiega –. La materia prima arriva prevalentemente da paesi esteri e sono previste varie fasi: trattamento della materia prima ante lavorazione, lavaggio, tintura e montaggi eseguiti in cinque reparti produttivi. I reparti ci consentono di poter assolvere alla pressoché totale richiesta della nostra clientela (costituita dalle più conosciute griffe mondiali). Ogni piuma è sottoposta mediamente a sette passaggi manuali, che consentono di ricavare da piume singole materiali a metraggio, tessuti e pellicce (di piuma)”.