In occasione della Liberazione di Barberino, un evento in collaborazione con l’A.N.P.I.

Per chiudere l’estate barberinese l’atteso ritorno di Elisabetta Salvatori al Teatro Corsini, venerdì 11 settembre, in occasione della Liberazione di Barberino, un evento in collaborazione con l’Anpi.

In Scalpiccii sotto o platani  che Elisabetta Salvatori, porta da anni per i teatri e le piazze italiane con immutato successo, è accompagnata dal violino di Matteo Ceramelli:

Il racconto riporta lo stato d’animo degli abitanti di Sant’Anna ma anche degli sfollati, uniti ad aspettare la fine della guerra, fra paura e mancanza di cibo, nei giorni precedenti all’eccidio, giorni che si snodano in modo apparentemente normale. Ia nascita di una bambina, che viene chiamata Anna. , la festa per le strade del paese. la notte delle stelle cadenti,  e sotto i platani della piazzetta della chiesa i bambini fanno un girotondo, e qualcuno ricorda ancora lo scalpiccio dei loro piedini. Due giorni dopo, si sentono salire lunghe file di soldati, fra canti e il suono di un organetto… È quanto è dato di ricostruire dall’ascolto delle testimonianze di quattro superstiti, quattro bambini che assistettero a quell’eccidio (uno dei quali Ennio, attuale custode del museo della memoria di Sant’Anna) , tra i più efferati fra quelli condotti dai nazisti in ritirata.

Elisabetta Salvatori, per realizzare quest’opera, ha raccolto  i racconti di quei pochissimi sopravvissuti, le testimonianze dirette di coloro che, bambini, vissero quel tragico giorno: laddove la storia personale di questi figli della Versilia si intreccia drammaticamente alla storia collettiva, sorgono le parole dello spettacolo, in memoria delle persone uccise e delle loro storie di sofferenza, di lutti, di amore e di coraggio.

Da vedere assolutamente.

Massimiliano Miniati