« Il bellissimo e intatto crinale mugellano al Giogo di Villore è dallo scorso autunno al centro di un progetto per l’istallazione di 8 pale eoliche dell’altezza di 160 metri circa, come un grattacielo di 50 piani almeno. L’energia eolica è certamente rinnovabile e non inquinante, ma ha alcune caratteristiche particolari: non è “programmabile”, il che significa che genera elettricità solo quando il vento ha determinata forza e costanza. Il secondo problema sorge quando si intende istallare le turbine in luoghi pressoché inaccessibili e intatti.

Le turbine in questione al Giogo di Villore saranno enormi e nel foto montaggio si comprende il problema del trasporto dei componenti, in particolare delle pale.

Nella foto ingrandita si intravede l’anemometro istallato oltre un anno fa che è alto solo la metà di quanto saranno alte le pale montate sulla turbina a sua volta montata sullo stelo. Le strade destinate a far passare i trasporti eccezionali dovranno essere allargate e, nel tratto finale, dove sono poco più che viottoli, dovranno essere aperte nel bosco.

Un terzo problema è rappresentato dagli scavi per le piantane e per il passaggio dei cavi necessari e infine esiste il problema della salvaguardia di uccelli migratori e rapaci che d’abitudine passano proprio dal Giogo di Villore. Le pale quando girano abbattono spesso volatili. Su questo punto la Confederazione Cacciatori Toscani e Federcaccia hanno espresso forte contrarietà. In un post sulla loro pagina Facebook scrivono tra l’altro: “Da subito, sollecitata dalle proprie rappresentanze territoriali, Federcaccia Firenze, insieme alle altre associazioni costituenti la Confederazione Cacciatori Toscani di Firenze, hanno recepito il grido di allarme e il potenziale pericolo per molte specie migratorie che utilizzano la rotta appenninica e con i propri esperti sono già al lavoro per analizzare gli impatti ambientali dell’opera, coinvolgendo esperti ornitologi e agronomi italiani e poter presentare nei tempi richiesti le osservazioni necessarie.”

Intanto, con velocità sorprendente, la Regione Toscana, come si legge testualmente nel comunicato ufficiale, ha convocato:

“L’AUDIZIONE PRELIMINARE DELL’INCHIESTA PUBBLICA relativa al “Progetto di un nuovo impianto eolico denominato Monte Giogo di Villore”, ubicato in località: Monte Giogo di Villore nel Comune di Vicchio (FI) e Monte Giogo di Corella nel Comune di Dicomano (FI) (per l’impianto), Pruneta nel Comune di San Godenzo (FI) e Contea nel Comune di Rufina (FI) (per opere accessorie), con lavori interessanti anche i Comuni di Barberino del Mugello (FI), Scarperia e San Piero (FI). Proponente AGSM Verona S.p.A..”

Inoltre: “DISPONE:

La convocazione in modalità a distanza mediante collegamento da remoto della prima sessione dell’audizione preliminare dell’Inchiesta pubblica per il giorno 18 maggio 2020 alle ore 18:00 e della seconda sessione per il giorno 21 maggio 2020 alle ore 18:00.”

La convocazione della quale citiamo testualmente quanto sopra è pubblicata sul sito della Regione tra gli avvisi al pubblico. Questa convocazione per incontri da effettuarsi da “remoto” significa che le parti non potranno incontrarsi fisicamente. Probabilmente se “l’inchiesta pubblica” fosse stata convocata a giugno o luglio sarebbe stato possibile effettuarla normalmente.

Abbiamo intervistato Marina Berti e Sven Rho del Comitato di tutela del Crinale Mugellano.

( VIDEO YOUTUBE INTERVISTA A INIZIO PAGINA. )

La preoccupazione del Comitato punta prima di tutto sul fatto che, contrariamente a località industrializzate o urbanizzate, il Giogo di Villore è totalmente selvaggio in una area vasta, priva di insediamenti urbani. Vergine e bellissima è tutta la zona che confina con il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. L’alto Mugello è luogo di case sparse e coltivatori impegnati nella salvaguardia delle produzioni agricole naturali e inoltre è territorio per turismo selezionato, appassionato di natura incontaminata, ospitato in agriturismo fatto di casali antichi, bellissimi e lontani dai flussi commerciali. Il Comitato si è formato dopo i primi incontri di ottobre e novembre dello scorso anno quando la società veronese AGSM ha presentato il progetto nei comuni di Dicomano, Vicchio e poi a Villore e Corella.

Ma il momento decisivo, ci dice Sven, sarà la Conferenza dei Servizi, forse a luglio, dove ufficialmente saranno presentati progetti e le osservazioni e valutazioni di favorevoli e contrari. “La Regione Toscana ha giustamente interesse alla produzione di energia alternativa al petrolio, ma bisogna contestualizzare nello specifico l’impatto ambientale di ogni progetto.”

Marina ci spiega che le osservazioni che saranno presentate in Regione andranno dagli aspetti storico culturali del territorio a quelle ambientali per i rischi alla flora e fauna fino al turismo di qualità e, per l’aspetto agricolo, la produzione di Marroni che è il vanto di quei boschi di castagno.

Lo schieramento contrario appare consistente e motivato a salvare un territorio che forse ha l’unico problema di essere fuori da quelli tutelati anche se per pochi chilometri.  (… segue) ».

Claudio Gherardini