Ieri 24 agosto si è conclusa l’Inchiesta pubblica promossa dalla Regione

Il progetto per impiantare 8 enormi pale generatori eolici sul Giogo di Villore fu presentato in “sintesi” dall’ingegnere della proponente AGSM di Verona che impiegò ben tre ore.

Una esposizione molto dettagliata visto che gli aspetti del progetto sono tantissimi.

L’inchiesta pubblica ha poi raccolto grazie alle numerose sedute in remoto e in presenza alle quali hanno partecipato decine di esperti e decine di cittadini, una notevole mole di osservazioni e   commenti che saranno agli atti dell’inchiesta che sarà consegnata alle “autorità preposte” ad ogni aspetto del complesso problema.

La seduta di lunedì 24 agosto è finita dopo le una di notte, dalle 19.

Sono state riassunte le varie osservazioni e relative contestazioni e le repliche del proponente. Poi, per ogni aspetto, l’annuncio da parte della presidente Giovanna Pizzanelli che le istanze saranno presentate all’ente decisore e alla conferenza dei servizi.

Come sapevamo tutti, l’inchiesta pubblica è stata molto utile per spiegare il progetto e per raccogliere le critiche, ma la decisione spetta alla conferenza dei servizi alla quale AGSM dovrà rispondere anche di tutte le prescrizioni imposte da praticamente tutte le autorità istituzionali a vari livelli.

Su un fatto hanno convenuto tutti, la presidente dell’inchiesta pubblica prescelta, Giovanna Pizzanelli ha condotto le sedute in maniera magistrale, con ferrea calma e pazienza ma anche efficacemente.

Comunque si torna al punto di partenza. Nessun avvicinamento tra favorevoli e contrari.
Curioso come tra i contrari vi siano cacciatori e anticaccia e come tra i favorevoli ci siano anche abitanti di Corella, che comunque chiedono contropartite consistenti. Lotta al riscaldamento globale, contrapposta al “non nel mio cortile”.

Le indicazioni vincolanti per l’Italia e l’Europa porteranno alla realizzazione di moltissimi impianti eolici e fotovoltaici e anche alla svelta, visto che l’artico si sta sciogliendo così come le nostre Alpi.  Uniche dichiarazioni veramente incredibili sono quelle di chi ha definito l’eolico come tecnologia sorpassata e non più conveniente.

Le fake news imperano in ogni dove.

Ora vedremo come deciderà la conferenza dei servizi in regione e chissà se non ci saranno sorprese.

Claudio Gherardini