Il Comitato dei pendolari ha presentato alla Città Metropolitana di Firenze due Osservazioni al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile predisposto dall’Ente

Di Massimo Rossi

Da sempre l’attività del Comitato dei Pendolari della Faentina “Mugello Attaccati al Treno” si è contraddistinta per la formulazione di progetti e proposte che riguardano prospettive e sviluppo della linea ferroviaria, privilegiando questa attività invece di fermarsi alla comunque importante segnalazione e protesta per i sempre più numerosi disservizi. Ne è riprova la presentazione alla Direzione trasporto pubblico locale della. Si tratta di un documento di pianificazione strategica importante che, in un orizzonte temporale di medio- lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilita urbana, e propone il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilita e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali. In questa ottica l’obiettivo dichiarato dalla Città Metropolitana di Firenze è il potenziamento di azioni di mobilita sostenibile finalizzate all’abbattimento di emissioni inquinanti atmosferiche e acustiche, alla riduzione dei fenomeni di congestione stradale e all’aumento della sicurezza stradale al fine di adeguare la città a standard di livello europeo. E’ ovvio che il sistema di trasporto ferroviario, e la ferrovia Faentina in particolare, debbano trovare spazio importante in queste prospettive. Il Comitato Pendolari non ha quindi perso l’occasione di presentare entro i termini di legge (novembre 2019) le cosiddette “Osservazioni” al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, facendo notare le incongruenze che riguardano la Faentina e ribadendo le proprie proposte di miglioramento.

La prima osservazione inviata dal Comitato Pendolari riguarda la Relazione di Piano – 6. Sintesi dello Scenario di riferimento. Questa la Motivazione: “Il Piano Investimenti per l’acquisto di nuovo materiale rotabile risulta ampiamente insufficiente. Posto anche che i 2 Locodiesel citati nella Relazione di Piano nella slide 101 siano destinati a servire la linea Faentina, cosa che non ci risulta, questi non potrebbero essere sufficienti ad ampliare il servizio come descritto nella Relazione nella slide 332. In effetti, a nostro giudizio non sarebbero sufficienti neanche a operare la necessaria sostituzione per obsolescenza del materiale rotabile attualmente in esercizio sulla linea. Tale materiale ora è già composto in parte da più recenti Minuetti, ma anche di materiale ALN estremamente vetusto, che oltre ad essere soggetto a frequenti guasti, non risponde più ai criteri di agibilità, in particolar modo per i viaggiatori disabili, e andrebbe immediatamente e completamente tolto dal servizio, anche come materiale di riserva per i più recenti Minuetti. Peraltro, anche i Minuetti sono soggetti sempre più frequentemente ad avarie che perturbano la regolarità, e talvolta la sicurezza, del servizio e costringono all’utilizzo del materiale ALN in misura sempre maggiore. Dalla Relazione si desume che del restante materiale rotabile previsto in acquisto questi 2 Lododiesel sono gli unici utilizzabili sulla linea Faentina. In nessun altro esempio di utilizzo delle altre nuove motrici è citato l’uso sulla linea Faentina. Inoltre, dalla slide 53 della Relazione, si evince che la linea Faentina nella tratta Firenze-Borgo San Lorenzo ha un grado di occupazione medio (circa il 50%) superiore alla media delle linee insistenti sul nodo di Firenze  e addirittura ben superiore di linee di oggettiva importanza come la direttrice Firenze-Prato o Firenze Empoli, che si attestano in molte circostanza a circa il 30%. E’ evidente pertanto la necessità non solo di un aumento della frequenza delle corse come previsto nel piano di sviluppo, ma anche un aumento della capienza dei convogli utilizzando materiale rotabile adatto a tale necessità. In molti casi, i convogli Minuetto non soddisfano tale necessità e le vetture sono eccessivamente piene, con riflessi negativi sul comfort e soprattutto la sicurezza dei passeggeri”. E questa la Proposta modifica/integrazione: “E’ necessario modificare l’accordo con Trenitalia per ottenere in tempi molto più brevi di quanto previsto nel cronoprogramma del nuovo contratto di servizio nuovo materiale rotabile aggiuntivo utilizzabile sulla linea Faentina che sia in grado di soddisfare le necessità qui esposte”.

La seconda Osservazione presentata dal Comitato Pendolari della Faentina riguarda la Relazione di Piano – 13. Strategie di potenziamento della rete di trasporto pubblico Metropolitano. Qui il ragionamento parte da lontano ma la proposta è quanto mai semplice da attuare: “Stante l’attuale impossibilità tecnica di utilizzare lo stesso materiale rotabile nelle due tratte, via Vaglia e via Dicomano, per le caratteristiche delle linee molto diverse, non è ipotizzabile a breve la creazione di convogli che percorrano l’intero anello nelle due direzioni. Riteniamo però che prevedere opportune coincidenze, almeno per alcune corse, alla stazione di Borgo San Lorenzo in modo che i passeggeri possano trasbordare fra i convogli che servono le due linee senza grandi perdite di tempo, potrebbe già produrre benefici nella qualità del servizio nella direzione che abbiamo esposto più sopra. La modifica proposta coinvolgerebbe solo l’ottimizzazione dell’orario delle corse e non creerebbe la necessità di prevedere l’utilizzo di materiale rotabile diverso rispetto a quello utilizzato separatamente sulle due linee e quindi non dovrebbe causare ingenti incrementi del costo di esercizio”.

Staremo a vedere.