Il direttore regionale di Trenitalia ha annunciato la sostituzione di tutti i treni tra il 2021 e il 2023.

di Massimo Rossi

Dopo l’annuncio del direttore Trenitalia Toscana, Scarpellini, della sostituzione  tra il 2021 e il 2023 di tutti gli attuali treni in servizio sulla Faentina con i nuovi Hitachi c’è stato un  botta e risposta tra il vice coordinatore provinciale di Forza Italia, Giannelli  e l’Assessore regionale Ceccarelli. Ha affermato Giannelli: “Non possiamo non evidenziare il dato politico dell’annuncio di Scarpellini. Una clamorosa sconfessione delle parole dell’assessore regionale Ceccarelli del 24 ottobre. Per coloro che non se lo ricordassero, nell’incontro che Ceccarelli aveva avuto con i comitati pendolari, l’Assessore aveva affermato che “In Toscana i treni nuovi arriveranno in una prima tranche tra il 2021 e il 2023. Sulla Faentina al massimo ne arriverà uno e poi si slitterà pari pari al 2030”.  Ceccarelli ha subito replicato: “Non sono interessato ad alimentare la vuota polemica politica. Chi ha un filo di buon senso non avrà difficoltà a capire che se nei prossimi anni arriveranno treni nuovi sulla Faentina, e soprattutto per la ferrovia della Valdisieve, che ne ha davvero bisogno, sarà solo ed esclusivamente grazie al nuovo contratto di servizio firmato dalla Regione con Trenitalia ed entrato in vigore lo scorso 1 dicembre. Quello che ha correttamente dichiarato ieri ai microfoni della Rai il direttore di Trenitalia per la Toscana è esattamente quanto scritto nel contratto di servizio. Non esiste nessun equivoco e nessuna sconfessione della Regione, ma semmai la conferma di quanto importante sia stato il lavoro fatto in questi anni per fare della Faentina una delle ferrovie più efficienti della Regione, con una puntualità superiore al 95%”,

Dopo queste dichiarazioni arriva puntuale la presa di posizione del Comitato Pendolari della Faentina Mugello “Attaccati al Treno”. In una nota diffusa il 21 gennaio, il portavoce Maurizio Izzo rifugge la contrapposizione/concorrenza tra Mugello e Val di Sieve messa in campo dalla Regione a proposito del numero di nuovi treni destinati alla ferrovia Faentina o a quella via Pontassieve, rivolgendo una domanda chiara e diretta all’assessore: “Non siamo interessati alla guerra tra pendolari. Chiediamo più treni e più corse sulla Faentina perché sono anni che non si investe su questa linea. Trenitalia promette, Ceccarelli conferma? Quando arrivano i treni nuovi?”

Poi il Comitato pendolari entra nel merito: “Confessiamo che le dichiarazioni del direttore regionale di Trenitalia, Gianluca Scarpellini, in diretta RAI ci hanno sorpreso, positivamente. Il direttore è stato chiaro sui modi e sui tempi della destinazione anche alla Faentina dei nuovi treni ibridi già ordinati e oggi in costruzione: Primi treni nuovi entro dicembre 2021 e nei 18 mesi successivi ricambio dell’intero parco treni del Mugello.  Ovviamente la notizia ha avuto una certo eco sulla stampa e sono seguite anche dichiarazioni di rappresentanti politici e delle istituzioni. Noi ci siamo limitati a mostrare soddisfazione insieme a una, crediamo legittima, preoccupazione perché di promesse in queste anni ne abbiamo sentite tante. E’ chiaro che se il rinnovo del parco treni avverrà questo sarà possibile grazie al nuovo contratto di servizio firmato dalla Regione Toscana con Trenitalia ma è altrettanto vero che, rispetto alle anticipazioni fornite dall’assessore Ceccarelli in occasione dell’incontro con i comitati dei pendolari, le dichiarazioni di Scarpellini fanno fare a questa prospettiva un chiaro passo avanti. Se fino a ora il ritornello era “sulla Faentina viaggiano treni moderni e capienti”, ora si ammette che anche sulla nostra linea è necessario un sostanziale ricambio del materiale. Abbiamo preso nota dei tempi: – conclude il Comitato –  primi treni ibridi entro il 2021 e ricambio totale entro giugno 2023. Su questa linea ci assestiamo in attesa di risultati”.