I treni in Mugello ai tempi del Covid-19… male Trenitalia, peggio ancora la Regione Toscana… e chi ci rimette? i pendolari…

“Purtroppo, ad emergenza finita, è ripresa la normalità, e tra queste, anche il disinteresse verso i pendolari, e la frustrazione di chi ogni giorno deve prendere il treno, specie se abita in Mugello – questa la denuncia di Giampaolo Giannelli, capogruppo di di Forza Italia a Dicomano. Sono molte le tratte problematiche – sottolinea Giannelli – Val di Sieve ed  Empolese Val d’Elsa certo non brillano per qualità e quantità del materiale circolante; ma il record negativo spetta certamente al Mugello ed alla Faentina.

Basta aprire ogni giorno una pagina facebook, di un singolo utente, o di un gruppo di pendolari, per rendersi conto della realtà dei fatti; e cioè che l’offerta dei servizi è gravemente insufficiente, sia riguardo al alcune fasce orarie sia da e per alcune tratte (Campo di Marte, Marradi, tanto per fare alcuni esempi..).

Questo – prosegue l’esponente Azzurro – porta alla situazione che bene ha sintetizzato Maurizio Izzo, del Comitato Pendolari Mugello, e che anche il sottoscritto ha evidenziato recentemente: e che molto tranquillamente si può sintetizzare nella frase di una ragazza, una dei tanti pendolari,  che ogni giorno si reca a lavoro, e cioè: “non posso aspettare oltre 2 ore alla fine del lavoro per poter tornare a casa, sono costretta a prendere la macchina 3 giorni su 5”.

Questo è il motivo per cui i treni sono scarsamente utilizzati: PERCHE’ NON SONO FUNZIONALI ALLE ESIGENZE DEI PENDOLARI!

Pensiamo a pendolari che magari hanno pagato per intero un abbonamento, e che si trovano doppiamente beffati, dovendo utilizzare il mezzo proprio per spostarsi.

Trenitalia, quindi, anzichè approntare un piano straordinario di materiale viaggiante, visti i necessari distanziamenti previsti per la sicurezza degli utenti, ogni giorno fa un balletto tra bus sotitutivi, orari cambiati ogni giorno o settimana, questo c’è quello non c’è, sembra il gioco delle 3 carte… un teatrino dell’assurdo che penalizza ovviamente solo i pendolari…

E ovviamente, in mezzo a questo caos, chi arriva, immancabilmente a dar man forte a Trenitalia, schierandosi, come sempre, dalla parte sbagliata ? Ma è sempre lui, ovviamente, l’ineffabile Assessore Regionale Vincenzo Ceccarelli, che in una nota precisa, tra l’altro che “la Regione Toscana ha prestato sin dall’inizio massima attenzione ai servizi di trasporto pubblico locale” e ancora “che l’offerta debba essere commisurata alle necessità dei territori, esattamente come viene fatto su tutte le linee della Toscana” ed infine “a Regione lavora in stretto rapporto con gli Enti locali che ben possono rappresentare le necessità dei propri cittadini. Siamo sempre attenti a rispondere alle esigenze di mobilità che ci vengono sottoposte anche da singoli cittadini e comitati. “

Caro Assessore Ceccarelli – conclude Giannelli – non abbiamo purtroppo ascoltato, (salvo, gliene do atto, il Sindaco di Marradi Triberti),  amministratori locali schierarsi dalla parte dei pendolari; che è quella giusta, quella di chi ogni giorno si trova a combattere con modifiche continue, con treni in ritardo clamoroso (anche in questa settimana) con servizi sostitutivi preparati al volo e spesso in modo improvviso ed improvvido, con una capienza insufficiente. Anche stavolta, Assessore Ceccarelli, Lei si è purtroppo schierato dalla parte sbagliata. Non dalla parte dei cittadini, utenti, pendolari, che combattono ogni giorno coi disservizi; problemi che Lei non vive, non essendo, per Sua fortuna, pendolare sulla tratta mugellana. Altrimenti, glielo assicuro, la smetterebbe di fare il Difensore d’Ufficio di Trenitalia. E si schiererebbe dalla parte giusta”.