La Marzocco dal 2009 costruisce le sue macchine da caffè in Mugello. Ed è subito divenuta una realtà importante per l’economia mugellana. Non solo perché dà lavoro a oltre cento persone, ma è produttrice di un made in Italy d’eccellenza che ci fa conoscere in tanti caffé di tutto il mondo. Nel mondo il caffè espresso all’italiana si fa con macchine costruite in Mugello. Sono in tanti che arrivano alla Torre a Scarperia per visitare questa fabbrica ultramoderna dove si lavora ancora con criteri artigianali, vengono per conoscere, per imparare, per acquistare. Dal 1960 fino al 2009 le officine della Marzocco erano a Pian di San Bartolo, al confine tra i comuni di Fiesole, Sesto e Vaglia. Per tutti questi anni lo stabilimento è rimasto chiuso. Poi a Piero Bambi, patron della Marzocco, e ai suoi collaboratori è venuta l’idea di aprire nel bellissimo capannone un museo della macchina da caffè.

Ne è venuto fuori qualcosa di più di un museo; un centro d’incontro di tante competenze per la costruzione della macchine e per la coltivazione e lavorazione del caffè. Non c’è solo la storia della famiglia Bambi che dal 1919 realizza macchine da caffè sempre innovative a Firenze, a Pian di San Bartolo, in Mugello. C’è anche la storia della coltivazione del caffè, delle mode e del design che hanno accompagnato l’evoluzione delle macchine e dell’espresso fino alla ricostruzione con pezzi originali di un bar italiano in stile anni ’70 curato nei minimi particolari, zuccheriere comprese. Ci sono spazi aperti per la formazione tecnica, per quella per il marketing, per la gestione aziendale. Un vero think tank per lo sviluppo del mondo del caffè a partire dalle piantagioni per arrivare alle tecniche di costruzione delle macchine per l’espresso.

Mercoledì alla prima presentazione alla stampa del nuovissimo “Centro della cultura del caffè” c’erano giornalisti e blogger da tutto il mondo a testimoniare la dimensione internazionale in cui la Marzocco e l’Accademia sono inserite. E siamo solo all’inizio, anzi al prologo, perché l’apertura operativa dell’Accademia è prevista per il marzo prossimo. (P. Mercatali)