Ora è ufficiale. Da lunedì 16 marzo, i bus dal Mugello verso Firenze che provengono da viale Spartaco Lavagnini, incrociano la tramvia linea 1 prima della Fortezza, alla fermata Strozzi Fallaci e le linee urbane 20 e 31/32, avranno al piazzale Montelungo il nuovo capolinea. Un ulteriore interscambio con la linea 1 sarà possibile alla fermata Bambini di Beslam. Con l’attivazione del nodo, agli utenti dell’extraurbano sarà possibile accedere in centro utilizzando la linea tramviaria T1 Careggi – Villa Costanza, nel tratto che va dalla fermata Strozzi Fallaci alla fermata Alamanni; le linee urbane 20 e 31/32 nel tratto Montelungo – Bambini di Beslam -Indipendenza-San Marco. Al nodo di Montelungo, che sarà dotato di un Hub con biglietterie, è previsto l’interscambio fra bus extraurbani, tram, bus urbani, e treno lungo la rampa che porta al binario 17/18 della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, ma solo con titolo di viaggio urbano o ferroviario o Pegaso.

Il Comune di Firenze aveva forzato per far partire il servizio dal 1° marzo ma il perfezionamento degli accordi per la nuova gestione del servizio e dell’Hub e per l’integrazione tariffaria tra trasporto su gomma e tramvia, è stato all’origine della richiesta da parte della Regione e della Città Metropolitana di far scattare l’operazione dal 16.

Il barberinese Enrico Carpini, consigliere metropolitano per l’opposizione di sinistra, era stato tra i primi a segnalare, tramite Il Galletto, l’esigenza di un rimando per rispondere ad una serie di richieste che lui stesso aveva formulato anche in accordo coi pendolari del Mugello. Questo il suo commento: “La decisione di posticipare al 16 marzo l’entrata in vigore del capolinea di Montelungo è una vittoria del buonsenso, oltreché dei pendolari che si sono mobilitati con grande fermezza e con grande maturità. Le motivazioni alla base della rivoluzione per tutti i trasporti in arrivo nel capoluogo fiorentino sono comprensibili, meno comprensibile era l’accelerata imposta dal comune di Firenze che avrebbe fatto partire lavoratori e studenti, lunedì 2 marzo, da un capolinea nel deserto. Dal punto di vista politico c’è la soddisfazione di aver lanciato un allarme raccolto prima dai viaggiatori e successivamente anche dalle amministrazioni comunali del territorio, fino a quel momento incredibilmente silenti”. Ora l’attenzione di sposta su quanto rimane ancora da mettere a fuoco. Termina Carpini: “E’ necessario chiarire bene i dettagli delle possibilità di interscambio con le linee urbane, e soprattutto mettere in chiaro che se, come sembra evidente, si risparmiano km di percorrenza, questi devono essere redistribuiti sulle tratte maggiormente penalizzate dallo spostamento. Con gli altri rappresentanti della Sinistra nelle istituzioni stiamo già portando all’attenzione di tutti i livelli amministrativi questa necessità.

Dal primo giugno, invece, scatterà la nuova gestione del trasporto pubblico locale su gomma in Toscana. Con una delibera approvata all’unanimità dalla Giunta, la Regione Toscana ha stabilito che il nuovo contratto di servizio con l’affidamento a lotto unico regionale all’azienda Autolinee Toscane (di proprietà della francese Ratp) avrà efficacia dal 1° giugno 2020 al 31 maggio 2031. Il contratto di servizio sarà firmato a breve. “Abbiamo deciso di proseguire con la massima celerità per dare attuazione alla gara”, ha spiegato l’assessore a trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli”, che ha poi spiegato: “procederemo con la stipula del contratto, sottoposto ad efficacia differita, all’avvio del servizio programmato per il 1 giugno prossimo”.

Con la stessa delibera sono state regolate alcune questioni ancora pendenti nel lungo e complesso percorso per la conclusione della gara di affidamento. E’ stato deciso che la Regione Toscana garantirà la continuità del servizio mediante l’adozione di atti d’obbligo fino all’avvio della gestione di Autoline Toscane. L’azienda sarà obbligata a conservare al personale i medesimi trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi di lavoro nazionali, territoriali ed aziendali vigenti all’atto del trasferimento tra imprese. Il passaggio di proprietà degli autobus oggetto di cofinanziamento da parte della Regione Toscana durante il periodo del contratto ponte prevederà il subentro del nuovo gestore in tutti gli adempimenti e gli obblighi assunti dal gestore attuale all’interno dei piani di finanziamento europeo, nazionale e regionale. (Massimo Rossi)