E’ un botta e risposta senza tregua quello che si è sviluppato sulla discarica del Pago e la posizione del PD contraria (per la Lega), o non favorevole  (per il PD stesso). Da ultimo è stata la consigliera regionale Fiammetta Capirossi (PD), eletta in Mugello a contestare le parole dell’ex sindaco di Firenzuola Scarpelli, ora candidato con la Lega alle regionali

“Confesso – scrive Capirossi –  di essere rimasta piuttosto sconcertata dalle accuse mosse  a mezzo stampa da Claudio Scarpelli, ex-sindaco di Firenzuola. Evidentemente anche lui sta adeguandosi allo stile urlato del partito in cui sta per entrare.

Sicuramente la discarica de “Il Pago” ha una lunga storia, e sicuramente alle origini vi è una decisione favorevole delle amministrazioni comunali di centrosinistra che ha portato sul piano economico notevoli vantaggi economici a Firenzuola, – prosegue Capirossi – vantaggi che hanno molto aiutato il bilancio delle amministrazioni comunali, comprese quelle guidate dal Sindaco Scarpelli.

Quanto al quinto lotto una cosa devo chiedermela: visto che Scarpelli è dipendente di Hera e quindi sapeva da tempo del progetto di riaprire la discarica, davvero ha fatto quanto dovuto per bloccare questo progetto prima che l’iter fosse irreversibile? Era all’oscuro di tutto? Difficile crederlo. Non vorrei che avesse aspettato, senza mettersi di mezzo, per assecondare un’operazione che comunque avrebbe portato ingenti risorse nelle casse firenzuoline. Svegliandosi solo quando non se ne poteva fare a meno, ma senza effetti pratici.

E a proposito di tempi, parliamo di questa famosa mozione del centrodestra. Magari Scarpelli, che queste cose le sa, dovrebbe spiegarci anche che la mozione era fuori tempo massimo. Le avrebbe pagate lui le penali per il blocco dell’iter?

E un’ultima cosa: magari Scarpelli potrebbe farci sapere, visto che sarà uno dei suoi candidati, che intenzioni ha la leghista Ceccardi, visto che la candidata del centrodestra  alla Presidenza della Regione Toscana ha annunciato la necessità di un inceneritore in ogni provincia. Allora Scarpelli glielo chieda, dove pensa di realizzare l’inceneritore per la zona di Firenze? Non vorremmo trovarci di fronte, come Mugello, a brutte sorprese…..”