Intervista a tutto tondo al Sindaco di Firenzuola Giampaolo Buti.

La discarica del Pago era chiusa da più di tre anni. Ma fu deciso, dalla Regione Toscana, il quinto lotto che HERA consegnerà a fine settembre: “Ancora non hanno però concluso l’accordo con la Regione Toscana stessa per iniziare a portare i rifiuti perché questo quinto lotto è abbastanza piccolo e il programma prevedeva di riempirlo in due anni e poi chiudere tutta la discarica per sempre dato che HERA non ha manifestato interesse al sesto lotto come hanno dichiarato anche in Regione alla presenza dell’assessore Fratoni e non hanno cambiato opinione confermandomelo più volte” ci racconta il sindaco Buti “… secondo me, è emerso dall’ATO Toscana Centro, cioè ALIA, che non c’è un quantitativo di rifiuti tale da riempire il quinto lotto entro i due anni.

Paradossalmente hanno preparato questo lotto ma non hanno abbastanza rifiuti nell’immediato. Io penso che sia così penso perché avranno preso altri impegni e non certo per mancanza di rifiuti.” Questo rischia di tenere il quinto lotto e la discarica del Pago aperta oltre i tempi economici programmati.

Buti è tassativo: “Il quinto lotto qui non lo vuole nessuno. Noi ne facevamo a meno. È stata una ripicca della Regione quando è tramontato Case Passerini, e per sicurezza hanno fatto questo accordo con HERA per fargli fare il progetto per il quinto lotto. Però vista l’ubicazione e le grandi spese per la realizzazione, dato che hanno dovuto fare uno sbancamento enorme, pali, tiranti, per proteggere la strada provinciale. Mesi e mesi di lavoro di fronte a una capienza secondo me troppo piccola. Non so perché si sia voluto fare, ma credo che il gioco non valeva la candela.” “È un mistero perché si sia voluto riaprire la discarica. Torneranno i camion che faranno traffico rumore e inquinamento. Per un lotto piccolo e ancora non c’è accordo per iniziare a portare i rifiuti”.

“Noi abbiamo preso degli impegni sul controllo dell’inquinamento dell’aria e delle falde acquifere. Dopo la pausa Covid riprenderemo in vista della riapertura.”

“Per noi è più un danno di immagine, dato che per estensione è molto piccolo questo lotto. E’ un danno soprattutto per l’agricoltura che qua sta portando avanti prodotti di altissima qualità e le aziende avranno un danno d’immagine anche se lontane dalla discarica.”

“Secondo me se fanno il conto di quanto è costata, in zona franosa, anche per opere di sostegno per tenere il versante… se mandavano tutto a bruciare a un inceneritore di HERA, spendevano meno di sicuro, ma forse volevano rimanere in Toscana.”

“Per quanto riguarda l’eolico – continua il Sindaco Buti – noi lo abbiamo già e al tempo nel quale fu realizzato esistevano le royalties e al comune di Firenzuola arrivano circa duecentomila euro all’anno il che non è poco. I sindaci dei Vicchio e Dicomano mi dicevano che a loro andrebbe una miseria. L’impianto di Carpinaccio produce davvero tanta energia che scarica nell’alta tensione a Pietramala. Abbiamo un ritorno anche dalla discarica che produce biogas sul quale abbiamo una percentuale. Stiamo pensando a un impianto fotovoltaico sul tetto della palestra che potrebbe rendere autosufficiente la scuola”.

“Fra fotovoltaico (impianto ex-CAVET) e eolico la produzione di energia copre i consumi di tutto il comune, anche se poi nel concreto la riprendiamo dalla rete nazionale.

“A proposito del Covid19 noi non abbiamo avuto nuovi casi e nemmeno quarantene”, ci racconta il sindaco Buti e sulla ripresa: “..C’è stata una riapertura… devo dire che turisti ce ne sono tantissimi…strutture turistiche attive e seconde case piene… ho verificato che la nostra struttura più grande, il campeggio della Futa nella località Il Postiglione, domenica ospitava 200 turisti tra i quali olandesi, belgi, tedeschi e sono rimasto stupito. Vedo che la cosa si è rimessa in moto abbastanza bene… la zona era chiamata “stazione climatica”. Negli ultimi anni è stato fatto un bel lavoro con recupero dei sentieri e delle sorgenti… la gente si trova bene… vedo che anche i commercianti lavorano abbastanza… poteva andar peggio… abbiamo comunque anche noi il problema della movida dei giovani… mentre son stati bravi nei periodi di chiusura totale, ora i giovani la sera tendono a raggrupparsi davanti ai bar come succede anche altrove. Cerchiamo di dare un’occhiata e anche per le manifestazioni abbiamo fatto un programma estivo abbastanza soft con eventi musicali in piazza senza concerti veri e propri. Le società sportive del circondario per rispetto ai ristoranti non faranno sagre ma solo qualche piccolo evento locale per le frazioni.”

“Quest’anno purtroppo la piscina non riaprirà. Come amministrazione avevamo proposto ai gestori  un contributo per riaprire, ma hanno preferito indirizzare il contributo per alcuni lavori di pavimentazione per riaprire il prossimo anno. Per fortuna abbiamo il Santerno e il Rovigo; sono delle “piscine” naturali  meravigliose e sono in tanti a godersele”.

Veniamo ora alla riapertura delle scuole. Il sindaco di Firenzuola è ottimista.

“Per fortuna abbiamo un plesso scolastico abbastanza recente, del 2000, che fu costruito anche per il biennio del Giotto Ulivi di Borgo e abbiamo spazio a sufficienza per rispettare le misure di distanza tra i ragazzi e abbiamo rivoluzionato solo la parte della mensa che sarà a turni e con sanificazioni frequenti. E faremo turni anche per gli scuolabus.

A chi scrive resta il mistero di chi abbia voluto una discarica in un luogo bellissimo a mille metri di altezza. Ma Firenzuola vale di certo una visita così come le sue frazioni.