Non ce la fa a riaprire garantendo il rispetto delle misure anticovid la piscina comunale. Lo comunica il vicesindaco Guidarelli che aggiunge: “L’ emergenza sanitaria che ci ha colpito ha lasciato il segno un po’ in tutti i settori. Abbiamo avuto incontri con l’associazione che gestisce l’impianto,  nei quali sono state sviscerate  tutte le criticità che le nuove normative anticontagio hanno fatto emergere nell’eventuale riapertura. Abbiamo fatto varie ipotesi, valutando diversi aspetti,  per una fruizione ridotta degli impianti (chiusura del bar , spogliatoi,  bagni) , ma ciò non avrebbe comunque risolto  i problemi legati all’utilizzo contingentato delle vasche  ( nella vasca piccola potrebbero fare il bagno solo 2 bambini alla volta, e i minori non potrebbero entrare se non accompagnati dagli adulti). La necessità di più  personale qualificato per assicurare la massima sicurezza avrebbe aggravato ulteriormente i costi di gestione.  Il  prospetto economico di tale scenario avrebbe creato un deficit ai gestori non di poco conto . Nonostante come amministrazione ci fossimo resi disponibile ad aiutare economicamente la gestione per assicurare un servizio al nostro territorio,  – prosegue il vicesindaco – abbiamo,  in accordo con loro, deciso di impegnare questi denari nella realizzazione dei necessari lavori di adeguamento del piano vasca .

Purtroppo a causa degli ormai noti difetti progettuali della struttura , gli adeguamenti necessari hanno richiesto negli anni, un impegno economico importante portato avanti sia dalla precedente amministrazione che dalla nostra.  Eseguiremo i necessari lavori di sostituzione dei filtri vasca finanziati da gennaio  e programmati  in Aprile  e sospesi causa emergenza Covid. Faremo gli ulteriori lavori di adeguamento necessari , il tutto per farci trovare pronti ad una nuova ripartenza per la prossima stagione che sia ancora più proficua.  Ci rendiamo conto che viene a mancare un un’importante servizio turistico al nostro territorio nella stagione estiva, – conclude Guidarelli – ma dobbiamo essere realisti  e capire che in questo particolare momento di crisi economica , investire cifre intorno ai 20.000 euro senza certezze di reali riscontri in termini di fruizione ,   sono salti nel vuoto.