Perché rifiutare un finanziamento regionale finalizzato ad offrire servizi “a distanza” alle famiglie dei bambini che frequentano l’asilo nido?  Può sembrare autolesionista, ma il Sindaco di Firenzuola lo ha spiegato in Consiglio comunale e ha trovato tanti d’accordo.

“Perché il progetto che ci è stato proposto dalla Cooperativa che gestisce l’asilo nido comunale, (bambini da tre mesi e tre anni) riguardava l’invio di messaggi whatsApp ai bimbi di quella fascia di età, sullo smartphone di un genitore, con canzoncine del buongiorno, buon appetito, buona notte. – spiega il Sindaco  Buti – Abbiamo ritenuto che il progetto non fosse sufficientemente valido e soprattutto educativo e tanto meno che potesse andare a colmare eventuali lacune lasciate da questo periodo di stop didattico. Abbiamo ritenuto che un bimbo di quella fascia di età non potesse trarre giovamento da un messaggio WhatsApp. Nonostante la scelta più facile fosse quella di accettare i fondi regionali volti a finanziare la cooperativa che aveva proposto il progetto, abbiamo preferito pensare, oltre che al bene dei bambini, anche a non sperperare il denaro pubblico, che ci arrivi dal Governo, dalla Regione o dal Comune.

Si tratta di denaro dei cittadini e riteniamo che le valutazioni in merito vadano fatte con lo scopo di affrontare spese ponderate dei fondi pubblici volte ad ottenere il massimo beneficio per il fruitore finale, ovvero il bambino e la sua famiglia.

Amministrare significa anche questo, .– ha concluso Buti – scegliere di non utilizzare un finanziamento se non lo si ritiene destinato ad un giusto e valido progetto”.