Chi vive in Mugello sa bene quanto possa essere meravigliosa una giornata di sole che spezza l’umidità del febbraio in valle: se al tepore del sole si aggiunge poi un bel vento secco che spazza nuvole, difficilmente si potrà desiderare una giornata mugellana più limpida di un pomeriggio invernale, quando la bellezza del paesaggio è risaltata dalla purezza cristallina dell’aria.

Ebbene, tutte queste caratteristiche climatiche si sono presentate insieme nei giorni scorsi, quando l’aia del Museo della Civiltà Contadina di Casa D’Erci (Grezzano) ha visto sposarsi due forme d’arte tutte mugellane: da un lato l’orgogliosa tradizione del tortello di patate, da circa due secoli cavallo di battaglia della cucina tipica locale; dall’altro, la professionalità canora della Corale Santa Cecilia 1909, che ha avuto il privilegio, ancora una volta, di farsi portavoce della scena musicale mugellana. Com’è giusto che sia, l’arte va riconosciuta e premiata: il connubio tra queste due espressioni creative ha attirato infatti l’attenzione della televisione italiana ed è diventato oggetto di una parte di una puntata di Linea Verde sul Mugello, che andrà in onda domenica 8 marzo alle 12.20 su RAI UNO. Le riprese si sono svolte in uno scenario di primavera in anticipo, tra il cinguettio degli uccellini e il gorgogliare allegro del torrente in sottofondo: mentre le tortellaie del gruppo teatrale La Caldana illustravano al simpaticissimo Beppone (Giuseppe Calabrese) i segreti della ricetta e mostravano il prodotto finito sul cortile già coperto delle prime margherite, i coristi, sotto la sempre perfetta direzione di Andrea Sardi, hanno ben pensato di celebrare questo matrimonio intonando “Viva il Vino Spumeggiante” di W.A. Mozart, degna celebrazione di questo sposalizio tra Cucina e Musica. Le riprese sono poi proseguite all’interno di Casa d’Erci, dove la corale ha eseguito un altro canto di elogio della vita e delle gioie del bere: si tratta del Tourdion (Pierre Attaingnant, XVI secolo), che ha risuonato fra i vecchi pavimenti di quercia e le travi secolari dell’edificio. Ma il punto più alto dell’esecuzione canora si è raggiunto forse con il delicatissimo “Ave Maria” di Fabrizio De André (nel riarrangiamento del compositore Lorenzo Donati); un canto, quest’ultimo, inneggiante alla dolcezza di Maria, divenuta madre di Gesù in un umile ambiente di pastori, rievocato in una certa misura anche dalla stanza intima e rurale di Casa D’Erci. Sarà proprio con l’Ave Maria che La Corale Santa Cecilia renderà il suo omaggio su RAI UNO a tutte le donne, “femmine un giorno e poi madri per sempre”, nella puntata di Linea Verde dell’8 marzo alle 12.20, incentrata appunto sulla Festa della Donna.

Un giorno senza dubbio importante per la Corale, il cui notevole impegno nella scena musicale è stato riconosciuto e promosso dal debutto in Rai e coadiuvato da un’originale sinergia di artisti, tanto della cinepresa quanto della gastronomia.

Dopotutto, come scrisse il romanziere francese Pierre Benoit: “Io credo che una ricetta sia solo un tema musicale, che un cuoco intelligente può suonare ogni volta con una variazione.” Questa esperienza ha infatti mostrato non solo quanto Musica e Cucina condividano analoghe leggi di equilibrio e dosaggio di ingredienti, ma anche come la creatività debba fornire la scintilla per ogni genere di attività, dalle più manuali alle più astratte.

Si ringraziano quindi, oltre alle nostre amiche tortellaie del gruppo teatrale La Caldana,  i gestori di Casa D’Erci, tutti i membri della RAI e i conduttori del programma Linea Verde, quindi il regista Andrea Rovetta, Ingrid Muccitelli, Giuseppe Calabrese, Laura Placenti e tutto lo staff degli addetti alle riprese; infine, un grazie particolare a Adriano Buccoliero per le magnifiche foto e un forte abbraccio alla comunità del Mugello, che, dal lontano 1909, segue passo per passo le iniziative e i progressi della Corale Santa Cecilia.

 

Pietro M. Dreoni