Non eravamo preparati e quindi al tuo funerale non abbiamo detto una parola per salutarti ma invece adesso che abbiamo capito quanto era importante ti dedichiamo sia a Te che alla tua famiglia queste parole:

Scrivere per te era doveroso

Ma cazzo se è stato doloroso.

Com’è bello scrivere per “augurare”,

Quanto è straziante scrivere per “salutare”.

Ma come si fa a salutare,

chi le nostre giornate sapeva allietare?

Come si fa a non sentire più:

Hey, bella sposa, come stai tu?

Il nostro gigante buono,

Con la voce della tonalità del tuono.

Non ci sembra possibile doverlo fare,

Eppure è vero: ti dobbiamo salutare.

Come faremo a passare davanti alla macelleria E non ascoltare una battuta di fine ironia?

TU, macellaio ironico e adulatore,

Come faremo senza il tuo grande cuore?

Eppure la vita è questa,

breve, intensa e maledetta.

Mai avremmo voluto essere testimoni di una cosa come questa, Ma la morte silente non ci lascia altra scelta.

Lei arriva, è stronza e prepotente,

Non guarda in faccia proprio niente.

E allora a noi non resta che il grande onore Di aver conosciuto un uomo di grande valore.

E per farle rabbia per davvero

I bicchieri in aria alzaremo.

Brinderemo a te, esempio di ironia,

E vaffanculo a chi ti ha portato via.

Si dice che nessuno definitivamente muore Finché il suo ricordo resta nel cuore.

Così noi la morte imbroglieremo,

perché di te mai ci scorderemo.

E te, grande Leo, fagli vedere a quella stronza Come del maiale va cucinata la lonza!!!!

Buon viaggio Toto da i tuoi compagni di lavoro.

Dipendenti Unicoop Fi Borgo San Lorenzo