La settimana scorsa abbiamo pubblicato un articolo di Fabio Toccafondi con la ricostruzione dell’assedio di Monteriggioni che capitolò davanti alle truppe fiorentine per il tradimento di Giovannino di Zeti dal Borgo San Lorenzo che comandava le truppe senesi assediate. Il nostro lettore e collaboratore Fabrizio Scheggi c’invia una nota sulla vita di questo borghigiano del ‘500 che divenne il “Fantasma di Monteriggioni”. Lo Zeti è citato tra i 180 personaggi mugellani raccontati dallo Scheggi nel suo recente libro “Furono protagonisti”.

Nativo di Borgo San Lorenzo, (cfr. A. Montalvo “ Storia della guerra di Siena”) con il grado di capitano entrò al servizio dei senesi ed ebbe il compito di presidiare Monteriggioni dall’invadenza fiorentina. Nel 1554 il presidio fu assediato dal capitano Francesco de’ Medici, il quale capì che lo Zeti “per esser egli e i suoi Caporali del contado fiorentino”, non era poi così incline a resistere fino alla fine. I fiorentini riuscirono, tramite l’intervento di Bartolommeo Concino, a convincere lo Zeti e i senesi che erano con lui a cedere il presidio senza combattere. Non fu un atto di tradimento vero e proprio, perché Giovanni uscì con l’onore delle armi salvando i suoi soldati che stavano ormai morendo di sete. Non fu neppure un inganno, ma solo una scelta poco felice del mugellano. Leggenda vuole che ancor oggi il suo fantasma, disperato, si aggiri per il piccolo paese del senese lamentandosi a più non posso. Insomma, Giovanni Zeti, mugellano è diventato il temibile “fantasma di Monteriggioni”.