Con non poco stupore leggo l’interrogazione del gruppo consiliare “Dicomano Che verrà” per chiedere informazioni (ed esprimere giudizi) sul sito http://dicomano.shop

Vedete, noi ci proviamo a sostenere gli esercizi commerciali, che in questo periodo sono in estrema difficoltà, pubblicizzando i servizi che possono fare a domicilio o da asporto, pensando di dare anche un piccolo servizio ai cittadini che, confinati in casa da molte settimane, non sanno che una parte dei beni (alimentari e non) possono acquistarla comunque.

Non pretendiamo di aver scoperto l’acqua calda né di aver commissionato un sito spaziale e super accessoriato ma in esattamente quattro giorni, e senza costi per i commercianti, siamo riusciti a raccogliere le adesioni e a pubblicare il sito (al costo di 300 euro + iva).

Adesso dovremo rispondere all’interrogazione (già trasmessa puntualmente alla stampa) su questioni fondamentali, ad esempio sul perché non è stato sufficientemente pubblicizzato (noi lo abbiamo fatto in tutte le salse, visto che nell’interrogazione si dice che lo hanno letto dal comunicato stampa, ma in effetti sul profilo del gruppo che ha fatto l’interrogazione non c’è traccia di alcuna pubblicità dell’iniziativa…) o sul perché sull’informativa della privacy si faceva riferimento al sito che abbiamo preso come modello (una svista evidentemente, che abbiamo già corretto, ma poi, non si è accorto nessuno che non ci sono dati personali o sensibili trattandosi di esercizi pubblici?).

Insomma, in questo periodo così complicato dovremo spendere tempo, noi e gli uffici, per rispondere ad una interrogazione che, ancora una volta, punta il dito sulla forma (senza considerare il periodo emergenziale nel quale stiamo lavorando) e soprattutto senza guardare al merito o alla sostanza.

 

A voi dico invece di aiutarci a promuoverlo e ad utilizzarlo. Può essere un’occasione per aiutare i commercianti ed offrire un servizio utile si cittadini.