Le vie di Borgo mostrano tante bandiere tricolori e tanti striscioni con l’augurio “Andrà tutto bene” e si immaginano famiglie e bambini, dietro quelle finestre e quei balconi, che si arrangiano in qualche modo una vita a parte, un mondo diverso e certamente non sempre allegro.

Avere dei bambini oggi dona energia ai genitori ma è certamente più difficile del “solito” spiegare cosa accade mentre accade che si deve stare in casa chiusi e le scuole sono sbarrate. Le scuole… all’inizio i ragazzini avranno reagito come per una vacanza inattesa ma ora dopo tanti giorni senza i compagni di classe e persino senza le maestre probabilmente la gioia per la “forca” sarà esaurita.

Edifici pubblici e anche negozi e bar, sbarrati questi ultimi, in qualche caso espongono il tricolore e anche la bandiera europea e tutto andrà riconsiderato mentre infuriano già le polemiche su chi ci aiuti e chi no.

L’ultima volta che ho percorso una bella strada per campagne e panorami bellissimi senza incrociare alcuno è stato nei primi anni 90 guidando sulla leggendaria strada costiera della Dalmazia, durante la guerra balcanica. Sulla costa le zone di guerra erano poche ma dove non si combatteva si restava chiusi in casa, sbarrati.

Eppure la Faentina è bellissima e sembra ingiusto non potersela godere e, magari,  concludere, poi con una passeggiata sul greto del fiume così bello e curato.

A piedi in paese non si vede nessuno o quasi. Le uniche persone fanno la fila larga ai supermercati, alle farmacie e alle poste. Come una guerra.

Infuria la polemica anche sulla scelta di chiamare questo incubo “GUERRA”. Io non decido su questo. La guerra può avere tante versioni e comunque sempre tanti morti, come sta accadendo. Un aspetto diverso da una guerra guerreggiata con un nemico visibile però esiste, in questa guerra al COVID19: i morti muoiono senza i loro cari e senza un funerale e questo aspetto è veramente terribile.

Presto riprenderemo a passeggiare nella bella valle fortunata e avremmo di certo voglia di prendere un caffè con tutti e persino con qualche conoscente che non vediamo da anni. (Claudio Gherardini).

 

 

 

Claudio Gherardini