Il candidato di Forza Italia Davide Galeotti alle elezioni del 26 maggio ha ottenuto 450 voti (4,58%). A due giorni dal ballottaggio tra Paolo Omoboni e Luca Margheri, commenta i risultati ed esprime il suo pensiero per il futuro di Borgo:

“Siamo abbastanza delusi dal fatto di non aver centrato l’obiettivo che ci eravamo prefissati – afferma il candidato di Forza Italia Davide Galeotti. – Sapevamo che sarebbe stato un obiettivo molto difficile da raggiungere ma non c’è stata lasciata alternativa. Oggettivamente, non potendo inserire un nostro consigliere neanche andando in coalizione, vista la debolezza del nostro simbolo, la missione era davvero complicata.

Per quanto riguarda l’esito, era prevedibile. Noi lo pensavamo sin dall’inizio: non si vince con una coalizione spostata a destra perché nelle nostre zone c’è l’effetto, più o meno giustificato, della paura verso il fascista; bisogna però sempre vedere se di fascista realmente si tratta; nel caso di Margheri questo non era assolutamente vero, anzi chi dà di fascista a Margheri non lo conosce affatto, né tantomeno conosce i veri fascisti. In ogni caso questo effetto c’è e quindi è proprio per cercare di contrastare questa dinamica anche a favore di Margheri che noi ci siamo presentati da soli.

Avevamo previsto che Margheri avrebbe ottenuto un bel risultato ma che sarebbe rimasto comunque lontano dalla possibilità di vincere”.

E a proposito della nuova consiliatura di Omoboni?

“A proposito di Omoboni, io penso che se non ha mantenuto le promesse fatte nei primi cinque anni sarà molto difficile che lo faccia stavolta. Spero comunque che, essendo il mandato finale, qualcosa cambi e che possa far meglio. Ne dubito fortemente perché di occasioni ne ha avute anche nella passata consiliatura di dimostrarsi autonomo e di portare l’interesse di Borgo al primo posto della sua azione politica. Non l’ha fatto; il caso della Faentina parla chiaro.

Per il resto però dobbiamo vedere… – conclude Galeotti – per parlare del futuro bisogna sempre aspettare che si verifichi prima di dare verdetti”.