E’ quanto afferma il vice segretario mugellano della Lega Matteo Gozzi circa l’invito sui social di una dipendente del Comune di Borgo a lanciare uova contro Salvini e la Ceccardi. Parole che non solo hanno trovato qualche epigono che le uova era pronto a lanciarle davvero contro gli esponenti della Lega (leggi qui), ma che, diffuse da un dipendente pubblico, possono nuocere all’imparzialità e al buon andamento della nostra amministrazione.

“Adesso Basta! ho ritenuto opportuno prendere posizione – scrive Matteo Gozzi – in quanto ritengo che si sia oltrepassato ogni limite. Prima si è tentato con la strumentalizzazione, poi con le minacce, ora con il più vergognoso e ignobile degli attacchi, la calunnia. Penso che sia giunto il momento di fare un esame chiaro dell’attuale realtà mugellana e borghigiana per trarne conclusioni forti, efficaci ed univoche. Il grande problema che dobbiamo tutti insieme affrontare, Sindaci, Consiglieri, Segretari e rappresentanti di partito è quello di riportare questa campagna elettorale nel suo alveo naturale che è quello del confronto e del rispetto reciproco e al tempo stesso di non recare danno alle istituzioni dello Stato e alla loro immagine agli occhi della popolazione. Nessuno può stare a guardare di fronte a questo tentativo di lenta diffamazione degli avversari e delle istituzioni pensando di esserne fuori.

Ritengo particolarmente grave che una dipendente degli uffici del Comune di Borgo San Lorenzo – continua Gozzi – abbia avuto l’ardire non solo di aizzare le folle contro l’arrivo in Piazza Cavour di Susanna Ceccardi e Matteo Salvini invitando alle contestazione e al lancio di uova, ma soprattutto di collegare la Lega e di conseguenza tutti i suoi rappresentanti, all’omicidio di Willy, quali a suo dire MANDANTI MORALI dell’omicidio (vedi foto post FB).

Per questo sono ufficialmente a chiedere al Sindaco Omoboni di dissociarsi da quanto espresso dalla dipendente comunale per il rispetto che deve innanzitutto all’Istituzione che rappresenta e nei confronti di tutta la popolazione che Mercoledì pomeriggio in Piazza Cavour ha dato la prova fattuale della propria civiltà e maturità del rispetto delle opinioni altrui.

Il Mugello è di tutti e ha bisogno di tutti; ma ne devono rispondere soprattutto coloro che occupano le responsabilità  più vitali e costituzionalmente essenziali alla vita delle Istituzioni. Siamo a un passaggio difficile per il nostro territorio, gli animi sono già abbondantemente esacerbati e l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che qualcuno si diverta a gettare benzina sul fuoco. Una situazione come questa – conclude Gozzi – la si affronta e risolve solo e soltanto con la responsabilità e il sacrificio di tutti coloro che hanno a cuore la democrazia. A questo siamo chiamati, a questo occorre rispondere”.

Nella foto: Mercoledì 9 settembre. Un agente in borghese ferma una ragazza con il casco pieno di uova sotto il palco dove Salvini e la Ceccardi stanno parlando ai borghigiani

Nell’immagine a sinistra il post pubblicato dalla responsabile di un ufficio del Comune di Borgo.