E’ una storia che non finisce più, quella del Lago due Torrenti nei pressi di Vicchio che fu sottratto, oltre trent’anni fa, al suo proprietario con un fascio di cambiali mai pagate.  Gino Sannino, l’ex proprietario, assieme alla moglie, continua a battersi, nei tribunali di tutta Italia, per ottenere giustizia. I magistrati hanno riconosciuto che si trattò di una truffa, ma il lago e i terreni intorno non gli sono mai stati restituiti. Anche dopo la Befana Gino era in tribunale a Firenze per una delle numerose cause scaturite da questa storia paradossale. Eco il racconto dell’udienza movimentata fatto da un testimone

“… Stamani ho accompagnato l’amico Gino Sannino presso il Tribunale di Firenze… aveva una Udienza con la dr.ssa Daniela GARUFI, inerente a una Querela di Falso indetta da Gino, SEMPRE inerente allo “strascico” dovuto alla Causa iniziale che fu “pilotata” dal Delinquente “ex Giudice” Sebastiano Puliga (che fu condannato dal Tribunale di Genova a 15 anni di carcere)… già prima dell’Udienza, sono arrivati due Carabinieri addetti al Servizio interno del Tribunale (più che probabilmente chiesti e ottenuti dalla stessa dr.ssa Daniela GARUFI)…
Quando la giudice ha “chiamato l’Udienza”… Gino ha chiestoi che, a norma dell’Art. 128 C.P.C. , all’Udienza presenziassimo anche io e un’altra signora ns amica…
La “Giudice” , nonostante gli mostrassimo una Copia dell’ Art. 128 cpc… negava la nostra presenza, ma assicurava che avrebbe scritto, la richiesta a presenziare, nel Verbale d’Udienza…
Entrato in Aula, Gino ha chiesto che la Giudice si Astenesse dal proseguire la Causa, per i motivi da lui già scritti nella Ricusazione presentata alcuni giorni fa. Il magistrato rispondeva che NON avrebbe preso in considerazione alcuna Ricusazione e tantomeno di astenersi dalla Causa.
Al che, Gino è uscito e ha telefonato al 112 chiedendo una Pattuglia Esterna affinchè venissero a constatare e a Relazionare la Flagranza di Reato di Abuso di Potere e di Omissioni di Atti d’Ufficio da parte della giudice…
Dopo alcune “insistenze” da parte di Gino al suo interlocutore al telefono (del Comando Carabinieri)… verso le 13,30 circa sono arrivati due Sottufficiali dell’Arma… i quali, ai quali Gino ha spiegato i fatti e datoi Copia dell’Art. 128 del Codice di Procedura Civile, loro, in maniera corretta e ufficiale,  hanno verbalizzato e faranno una Relazione dell’ Intervento fatto su richiesta di un cittadino Ci auguriamo che gli  “Addetti all’Amministrazione della Giustizia” COMINCINO A CAPIRE che il Tribunale NON è “Cosa Loro” ma è la casa di noi Cittadini, presso cui PRETENDIAMO il Rispetto e l’Applicazione delle Leggi e delle Normative vigenti” (Pino Zarrilli -Firenze li 07 Gennaio 2020)