Oggi, 14 settembre inizia il nuovo anno scolastico per gli studenti toscani dopo l’interruzione forzata a marzo dovuta alla pandemia di Covid. L’attenzione dei media è stata posta sui 2,4 milioni di banchi monoposto di cui 2 con piano di legno e 400.000 di nuovo tipo di plastica monoposto con rotelle. In Mugello, a Borgo San Lorenzo, il Liceo Giotto Ulivi, ora Istituto di Insegnamento di Studi Superiori, fin dall’anno scolastico 1983-1984, anno dell’inaugurazione della nuova sede in Via Pietro Caiani 56,-ormai sono passati 36 anni-ha i banchi monoposto con sedie con gambe rosse di ferro e schienali e seduta di plastica dura marrone.Non c’erano personal computers che iniziarono nel 1986 ad essere presenti sulle scrivanie degli uffici  ed ad entrare nelle case dei privati cittadini. C’era solo un computer Olivetti, ora in una bacheca del Museo, con un grosso floppy disk nero con il sistema Ms Dos, che serviva alla segreteria didattica e a quella amministrativa, che solo i professori di matematica e l’ingegner Aminti di Topografi sapevano programmare ed usare. Le aule d’Informatica per gli studenti dell’Indirizzo Edile e Commerciale ed Agricolo-Forestale vennero attrezzate in seguito all’interessamento dei rispettivi docenti e del Consiglio d’Istituto ed anche  le segreterie e la biblioteca ebbero i loro personal computers. All’inizio, essendo un Liceo Scientifico, la materia era Informatica e Trattamento dei Testi. Confrontando le immagini apparse su diversi organi di stampa, di una  classe prima di Scuola Media con i nuovi  banchi monoposto  distanziati di un metro come disposto dal Ministero della Salute e con la lavagna tradizionale con cimosa e gessi e quella di una classe di scuola elementare cinese con i banchi tecnologici con monitor e tastiera con due posti  ed i “cubi” o scaffali sulla parete di fondo,dove si ripongono gli oggetti personali, viene da chiedersi se anche, nel Mugello dove c’è già la L.I.M. Lavagna Interattiva Multimediale in diverse scuole, è previsto un aggiornamento degli strumenti della didattica tradizionale con penna,quaderni e libri di testo con altri come i tablets per ogni alunno nella scuola superiore,ma anche nella scuola elementare, o come si chiama ora, scuola primaria, dove fino all’inizio del Lock down vedevo andare ragazzi con un trolley per non  portarsi il peso dei libri del giorno nello zaino dietro la schiena,come facevamo un tempo (50 anni fa), quando i libri si portavano a scuola legati insieme in una cinghia colorata che si comprava dal cartolaio. Il Covid ha fatto sviluppare la didattica a distanza, DIDA, con gli insegnanti, maestre e professori che da scuola o da casa organizzavano lezioni e compiti telematici. Insegnante ormai in pensione, non so come sarà organizzata la didattica se non attraverso i racconti della mia nipote, che mi parla di voler usare il tablet durante il suo studio.Vorrei però citare le parole del Preside dell’Istituto Comprensivo dell’Alto Casentino che parla in un’intervista sulla rivista Casentino 2000 di settembre, della necessità di ripensare la didattica: “La didattica sarà ripensata con il supporto delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con cui l’emergenza Covid ci ha spinti a prendere dimestichezza, avvicinando generazioni di studenti e docenti. Siamo di fronte ad una rivoluzione tecnologica. La brusca ma attesa accelerata che ha subito il processo di innovazione digitale trasformerà le modalità di insegnamento-apprendimento in un’ottica interattiva stimolante inclusiva. L’Istituto Alto Casentino ha già una dotazione tecnologica di prim’ordine: connessioni stabili e veloci, dispositivi portatili, monitor interattivi LCD da 65 pollici 4K, che l’anno scorso abbiamo acquistato  in progressiva sostituzione  delle lavagne  multimediali più datate…. omissis. Per la biblioteca saranno usate piattaforme web”Media Library on line” per il prestito digitale e la consultazione  sicura di e.book giornali, audiolibri e audiovisivi…….L’efficacia didattica  riscontrata introducendo la “Google Suite for Education” indurrebbe a “digitalizzare” la classe  ad esempio fornendo un tablet ai singoli alunni per ridurre libri e materiali cartacei da portare in aula. Dovremo investire sulla formazione del personale oltre che sulla strumentazione” Caro Galletto potreste fare un’inchiesta o un servizio che penso sarebbe utile a docenti, non docenti, famiglie ed amministratori ?

Prof. Luciano Cavasicci.