“Esercenti, commercianti, partite iva (e famiglie, figli, bambini) per l’ennesima volta totalmente abbandonati. Le ultime decisioni del governo sulle riaperture privilegiano solo le grandi imprese. – scrive il coordinamento del Mugello della Lega – Serve uno sforzo sul territorio per sostenere queste categorie altrimenti ci sarà il rischio tracollo per l’intero settore del commercio locale. E’ preoccupante che gli interessi di queste categorie  non trovino adeguato peso e tutela a livello nazionale.

Un dato emerge chiaro: i reali  interlocutori della politica in questa fase sono state le grandi industrie e le federazioni sportive, che evidentemente contano di più del “mondo reale” di tutti quegli esercenti, commercianti e partite iva  che riapriranno solo il 1 giugno  (se ci arriveranno!).

Il rischio è che scompaia nel frattempo gran parte di quel tessuto produttivo e commerciale  territoriale  che al 30 giugno le scadenze fiscali le dovrà pagare e che negli anni è stato costantemente vessato tra scontrini elettronici e studi di settore. Bastava confrontare il dato drammatico delle partita iva chiuse negli ultimi anni per capire la profonda  crisi di questo settore ma invece lo Stato continua a non dare risposte. Sarà inevitabile a questo punto  che siano le Regioni a dare un contributo per sostenere con risorse a fondo perduto il mondo degli esercenti e dei commercianti, anche per alleggerire i costi degli adeguamenti alle norme di sicurezza nelle riaperture, senza perdere altro tempo. In Toscana invece su questo fronte non è’ stato fatto alcuno sforzo; – conclude Lega Mugello – anziché alimentare divisioni ideologiche, sarebbe meglio che la giunta regionale pensasse a sostenere una parte essenziale della nostra economia territoriale.

Aggiungono i Consiglieri della Lega di Borgo e Barberino, Francesco Atria, Claudio Ticci, Giorgio Laici: “Stiamo lavorando a delle proposte concrete in ambito locale anche per queste categorie ascoltando alcuni diretti interessati e il nostro gruppo giovani. Presenteremo il tutto tra pochi giorni integrando le già 20 proposte depositate e accolte in parte da qualche amministrazione. Siamo una comunità e da qui ripartiamo tutti insieme”.