«Ringrazio la mia abitudine di comprare libri in quantità esagerate pur sapendo di non avere il tempo di leggerli tutti, fino ad ora!

È per questo che in queste giornate di noia totale, sono riuscito a staccare gli occhi dallo schermo televisivo e a rimettermi un po’ in pari con gli acquisti degli ultimi anni.

Libri che ho comprato magari usati e senza sapere neppure di cosa parlassero pensando che un giorno mi sarebbe, forse piaciuto leggere. Beh! Quel momento è arrivato, in modo devastante ma è arrivato, quindi per condividere con voi le mie letture da “Quarantena” vi consiglio di leggere l’ultima fatica di Monica Guerritore, il bellissimo “Quel che so di lei – storie di donne prigioniere di amori straordinari” il racconto del femminicidio di Giulia Trigona zia dell’autore de “Il gattopardo” uccisa dal suo amante in un albergaccio vicino alla stazione Termini il 2 marzo 1911.

Divertente “Pagine rossi – manuale di sopravvivenza urbana” di Riccardo Rossi che avremmo dovuto applaudire a Vicchio col suo spettacolo “W le donne”.

Per chi non l’avesse ancora fatto, consiglierei di non perdere l’occasione per leggere “Figlia di una vestaglia blu” di Simona Baldanzi il romanzo “Operaista” dedicato ai lavoratori della Rifle di Barberino e a quelli dei cantieri dell’alta velocità.

Bello anche “Artemisia” di Alexandra Lapierre dedicato alla prima pittrice accreditata alla scuola d’arte di Firenze, sulla quale abbiamo visto recentemente una bellissima performance di Anna Meacci.

Proseguendo con i testi scritti soprattutto da attori, mi scuserete, ma sono quelli che io mi leggo prima delle interviste, consiglierei “Tuttalpiù muoio” di Filippo Timi.

Per chi ha voglia di un po’ di tenerezza consiglio “Insegnami a volare” di Vanessa Incontrada, i racconti della nonna, della madre e dell’attrice che tutti conoscono, raccolti in un libro veramente carino.

Di tutt’altra pasta invece “Amo un bastardo (ma non è il mio cane)” della divertentissima Debora villa, che, anche sulla carta regala risate a non finire.

Grandi le peripezie narrate in “Vita allegra di un genio sventurato” il romanzo che Marco Messeri ha dedicato a Benvenuto Cellini.

Per gli amanti del giallo, quello che ti costringe a proseguire la lettura ad ogni costo, vi consiglierei (nuovamente) “Tutto questo ti darò” della spagnola Dolores Redondo e, per chi non lo conoscesse “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafòn resta una delle letture imperdibili.

Bello “Sold out” di Umberto Orsini che racconta una carriera lunghissima dalle campagne di Novara ai maggiori teatri del mondo passando per registi come Luchino Visconti, Zeffirelli e Ronconi.

Tra le novità “Prima che tu venga al mondo” di Massimo Gramellini.

Terminiamo con una cosa divertente, “La banda dei pensionati” di Alessandra Scagliola che racconta quello che inizia come un gioco innocente che si trasforma in un obiettivo da raggiungere ad ogni costo.

Cosà si è disposti a fare quando non abbiamo più niente da perdere?»

Massimiliano Miniati