E’ quanto denunciano con una interrogazione i consiglieri d’opposizione del paese della Valdisieve

“Alcuni cittadini residenti a Londa, in viaggio sui mezzi di trasporto locale delle Autolinee Mugello Valdisieve, hanno riferito di essere stati fatti scendere a Contea, perché il servizio in questo giorno non prevedeva il transito verso Londa e ritorno. – scrive il gruppo ‘Centrosinistra per Londa’ -. L’autista ha avvisato tutti che, per ordini superiori oggi il pullman non avrebbe svolto il tratto Contea-Londa ma da Contea avrebbe proseguito dritto per Dicomano. I passeggeri sono stati fatti scendere a Contea verso le 12, ora in cui non c’era neanche il pulmino del Comune alla stazione per tornare a casa. Nessun avviso alle fermate, nessun avviso alle biglietterie, nessun comunicato; nessun manifesto, almeno fino a fine mattinata, l’episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno: chi ha preso un pullman per Londa, a Londa in pullman non è mai arrivato [fino a qui puoi leggere l’articolo anche su Il Galletto, in edicola fino a sabato 7 settembre]. Presi dallo scrupolo di capire, abbiamo controllato il sito Autolinee Mugello Valdisieve e sulla homepage spicca l’avviso 114 AMV-2019 che riportiamo: La Scarl Autolinee Mugello Valdisieve informa la spettabile clientela che con decorrenza immediata e fino alle ore 24,00 del giorno 28 agosto 2019 per consentire lo svolgimento di lavori, è stato interdetto il transito a Londa, pertanto i servizi provenienti da Dicomano e da Pontassieve/Rufina proseguono a dritto evitando il transito da Londa. Riteniamo questo episodio molto grave. – proseguono i consiglieri -. E’ stata presa la decisione di interrompere lo svolgimento di un servizio pubblico, il trasporto locale su gomma, da e per il nostro comune, a detrimento dei nostri cittadini e di coloro che avessero voluto o dovuto recarsi a Londa o da Londa prendere un pullman che non fosse il pulmimo comunale. L’interruzione di un servizio pubblico deve essere ben motivata e resa nota con ogni mezzo alla popolazione, per rendere consapevoli delle conseguenze del disservizio che avrebbero incontrato nella giornata di oggi i viaggiatori, pendolari per lavoro, per bisogno, per studio, per diporto”. Molte sono le domande che i consiglieri di minoranza pongono al Sindaco a proposito di questo disservizio a sorpresa. Oltre a chiedere se il Sindaco ne era stato informato domandano:

–  “quale autorità ha interdetto la deviazione dei pullman tpl da e per Londa e per quali motivazioni;

– che cosa ha fatto il Sindaco per scongiurare il verificarsi dell’interruzione di pubblico servizio e per chiedere soluzioni alternative all’interdizione completa al transito per Londa dei pullman di trasporto locale;

– perché non è stata data la pubblicità dovuta a questa interruzione: non esiste avviso sul sito del Comune, né sui social, né sulla newsletter, né manifesti affissi e le biglietterie hanno continuato a vendere il biglietto per l’intera tratta.

– quali misure intende prendere nelle sedi istituzionali e presso la società di trasporto per dare voce ai cittadini di Londa, difendere i loro diritti e i diritti di un intero territorio che non puo’ essere tenuto scollegato con i mezzi pubblici dal resto del mondo, neanche per un giorno;

– quali azioni intraprenderà come Amministrazione per far presente a tutti i soggetti coinvolti i danni diretti e indiretti che abbiamo subito da tutto questo e dalla noncuranza con cui sono trascurati i nostri diritti, diritto a essere collegati, a spostarci, a usufruire di mezzi pubblici per quali abbiamo già pagato abbonamenti e biglietti. O ce li fanno pagare per intero, anche se il servizio per intero non c’è”.