Il Consiglio Comunale dice “sì” alla mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Centro Sinistra per Londa”

Ha trovato pieno accoglimento la mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Centro sinistra per Londa” che chiedeva la proclamazione di Londa come Comune “Plastic Free”. Alla base della mozione, la consapevolezza dell’attuale situazione di emergenza ambientale e della urgente necessità di individuare soluzioni immediate per la salvaguardia dell’ambiente e delle sue risorse. A determinare questo preoccupante scenario globale ha in parte contribuito anche il crescente utilizzo di plastica registrato negli ultimi decenni. I rifiuti di plastica che finiscono in mare infatti si degradano creando dei micro frammenti che vanno a inquinare le acque e a contaminare la catena alimentare umana e animale, determinando la morte di molte specie marine, con la conseguente alterazione del nostro ecosistema.

Ponendosi inoltre in linea con il provvedimento “Misure per la riduzione dell’incidenza della plastica sull’ambiente”, adottato dalla Regione lo scorso giugno e che invita i singoli Comuni a dotarsi degli strumenti normativi necessari per realizzare il piano “Toscana plastic free”, il Gruppo, nella mozione, aveva chiesto al Comune di dichiarare lo stato di emergenza climatica, di adottare tutti i provvedimenti necessari per vietare l’utilizzo di materiali di plastica monouso (dei quali l’Italia è tra i principali produttori e consumatori in Europa) negli uffici comunali e di bandirne la vendita in tutti i locali commerciali del territorio, sostituendoli con stoviglie e sacchetti biodegradabile e computabili. Chiede inoltre all’Amministrazione di impegnarsi in un’opera di sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini e di coinvolgere la popolazione e le associazioni nelle varie iniziative ambientali organizzate sul territorio (come le giornate dedicate alla pulizia delle aree verdi comunali).

Il Consiglio Comunale approva dunque all’unanimità la mozione presentata dal Gruppo consiliare, promettendo un impegno attivo per soddisfare le richieste avanzate, ma in tempi necessariamente più ampi: “Siamo consapevoli del fatto che tale obiettivo debba essere raggiunto in tempi e metodi più opportuni; pertanto non riteniamo possibile attuarlo nell’immediato come da Voi richiesto. Per quanto tema delicato, vogliamo attuare tale provvedimento in maniera più progressiva, indicando con la data 31.12.2020 il termine dell’attivazione. Tale decisione è dovuta alla consapevolezza che un divieto assoluto e un ritiro repentino di tale materiale sarebbe causa di danni economici non solo a privati cittadini, ma ma anche ad Enti, strutture commerciali, negozi e ristoranti che commercializzano utilizzando tali prodotti”.