“Quello che è successo nei locali dello Chalet del Lago a Londa, Firenze, è quanto mai inquietante e ripugnante. La furia distruttiva di ignoti ha messo sotto sopra la sede di note associazioni locali – quella degli Arceri del Lago, Mosca Club Valdisieve e del Centro Visite del Parco delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna – , lasciando dietro di sé i simboli della deplorevole ideologia nazi fascista e provocando una ferita profonda alle comunità del luogo alle quali voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà. Mi unisco alle parole di sdegno di Anpi, Arci, Centrosinistra e Pd locale che chiedono che venga fatta rapidamente luce su quanto avvenuto.
In Consiglio regionale nei mesi scorsi ho presentato una mozione con la quale invitavo la Regione ad attivarsi presso il Governo e il Parlamento per sollecitare lo scioglimento di formazioni fasciste e l’adozione di norme maggiormente efficaci nel reprimere comportamenti di apologia di fascismo e nazismo, a tutela dello spirito antifascista della Costituzione. Un atto che è slittato a causa dell’emergenza Covid, e che per l’attualità che in tutta evidenza, purtroppo, rappresenta auspico possa essere discusso quanto prima.
La Toscana tutta è terra antifascista, non ci lasceremo in nessun modo intimidire da ideologie violente e spregevoli già condannate dalla storia”.
É quanto dichiara Alessandra Nardini, consigliera regionale Pd e membro della Direzione e dell’Assemblea nazionale del Partito democratico a seguito del raid nazista e fascista avvenuto nella notte tra sabato 9 maggio e domenica 10 maggio allo Chalet del Lago, a Londa (Firenze).