La Lega protesta per il “turismo degli orti” scatenatosi con l’Ordinanza della Regione che ha permesso di andare a far l’orto fuori Comune

“L’ordinanza della Regione Toscana che consente gli spostamenti tra Comuni per la custodia degli orti – afferma la Lega del Mugello – è grottesca e discriminante, se non altro per il contesto in cui ancora oggi vivono tutti i cittadini, ancora ben lontano dall’avere di nuovo una piena libertà di movimento. Portiamo il massimo rispetto per chi possiede e cura un orto, ma in questo  momento di tale ordinanza non si avvertiva il bisogno se non prima rendere le libertà a TUTTI, anche a quelli sprovvisti del “pollice verde”.

Paradossale poi, la tardiva “levata di scudi” dei Sindaci mugellani, evidentemente sempre più in contrasto con il loro governo regionale o forse NON ritenuti  degni interlocutori territoriali di riferimento, poiché se è vero che invocano un “ripensamento” alla regione è il segno evidente che non sono stati presi neppure in considerazione.

Qui siamo davvero a livelli tragicomici, se non fosse in gioco la salute di tutti noi cittadini.  Piuttosto sarebbe  meglio iniziare a pensare a riaprire le attività nel loro complesso prima che sia troppo tardi, anziché fare questo tipo di provvedimenti improvvisati che generano solo caos e creano discriminazioni e lotte tra poveri.

“Non può essere ammesso che la Regione Toscana, – Prosegue Elisa Tozzi Responsabile provinciale Lega-  nel chiaro tentativo di riacquisire consensi elargisca ordinanze a casaccio o solo per alcune categorie che invece di applicare nel contesto regionale la norma nazionale vanno ad aumentare gli spostamenti e creare un caos totale che di fatto permette a persone di comuni distanti, anche 35 km, di venire a curare il proprio orto amatoriale in Mugello ma ai mugellani sprovvisti di un fazzoletto di terra di non potersi godere il loro splendido territorio”

“Discriminante, contraddittorio, paradossale e illogico –  dicono i borghigiani – Francesco  Atria e Claudio Ticci -permettere a una sola categoria, peraltro di altri comuni, di spostarsi per attività amatoriali quando dall’altra parte non si permette l’utilizzo delle seconde case o semplicemente di spostarsi a più di qualche chilometro da casa per fare, in tutta solitudine, una passeggiata salutare. O tutti o nessuno. Ci pare che la toppa sia peggio del buco”.