I vincitori

La cerimonia di premiazione si è svolta nella sala del Consiglio Comunale di Modigliana. A consegnare i premi, con il Presidente della Giuria Rodolfo Ridolfi e i prestigiosi giurati, il sindaco di Modigliana Giancarlo Jader Dardi e l’assessore alla cultura Rosa Grasso. Si aggiudica il Primo Premio Emanuela Dalla Libera, con la sua opera:

Non mi chiedo che colore avrà il cielo

Non mi chiedo che colore avrà il cielo domani,

né con quali suoni il mondo

scioglierà il velo delle fate Morgane

sui lidi assopiti in orizzonti lontani.

 

Raccolgo ogni giorno in ampolle miniate

la rugiada venuta a sopire il bruciore

di ieri, e al vento affido i rumori distorti

dell’anima in pena, ché lontano li porti

a svanire, ché altre parole addolciscano

labbra ferite da salsedine aspra tra i sogni

periti sull’orlo del chiaro e altri sguardi

catturino spazi in porti al riparo del buio.

 

Una quiete sommessa attingo ogni istante

dai varchi infiniti aperti dal sole tra dune

dal silenzio abitate, liberi i sensi abbandono

nell’incavo azzurro del mare, e in battiti

eterni tramuto ogni atomo dolce di vita

strappato nel tempo al suo scorrere amaro

 

 2° classificato Ubaldo Bitossi:

Ho visto

Ho visto gocce di rubino

tinger braccia e madri,

cavalli in legno vomitare inganni

e una notte calata a coprire

angoli spirati tra veli di timida perla.

 

Su lente acque affacciarsi ho visto

volti accompagnar rondini lontane

e più di mille boati, forti urla di dolore.

Ho visto la sera con tiepide mani coprire

campi di maggio e papaveri tagliati

da averne ancora pane.

 

 3° classificata Patrizia Socci:

Il pubblico

Follia…

Mi cova dentro un rancore

un fuoco verso il genere umano

un tumulto infinito

un terremoto dell’anima

vero corto circuito dei sensi.

 

Non basterebbe

un caldo bagno di sangue

per placare l’angoscia

per asciugare le mie spalle

zuppe di pioggia.

 

La testa scoppia di ricordi

vanno e vengono i fantasmi

di una vita.

 

Tra lenzuola sgualcite

la rabbia non trova riposo.

 

Se almeno il mondo esplodesse

potrei cancellare

il fantoccio di cartapesta

e colmare quel vuoto

con un caldo bagno d’amore.

 

Mi cova dentro una sottile

impercettibile follia

spietata più di una malattia

 

Il Premio per la lirica più musicale, istituito da Opera In-Stabile, è stato assegnato Ad Alberta Tedioli per la sua lirica:

Dio Io

Ognuno sta rinchiuso nel

cuor di se stesso.

 

Ed è subito io.

Ed è solo io

Ed è sempre io

 

Un panorama di finestre chiuse

aprite!

Tanti io là dentro

vogliono il te che serve all’io

chiamano chiedono vogliono

ma da chi

umanità senza umanità

Che supplizio amare

che tortura dare

che sempre tu sia lodato

anche se non te lo sei meritato

il noi è scappato

andate voi a cercare il noi

io sto qui sulla strada vuota

nella casa tutta mia

il silenzio della vita

dove nulla germoglia

nella valle echeggia un grido

io io io io io io io.

“Siamo orgogliosi di tenere a Modigliana un premio così significativo – ha detto Rodolfo RidolfiModigliana, è una delle capitali culturali della Romagna Toscana sede dell’Accademia degli Incamminati e patria di Silvestro Lega e Michele Campana e oggi diventa, grazie al premio capofila della poesia, per la vitalità della sua cultura e dei Comuni della Romagna Toscana che vive di memorie importanti. Un territorio che conserva intatti stretti legami con la città di Firenze”. Momenti particolarmente suggestivi sono stati quelli della lettura dei testi delle poesie affidati a Mirna Gentilini e Riccardo Monopoli. Calato il sipario sull’edizione 2019 l’appuntamento è per la settima edizione  del 2020 che tornerà in terra di Toscana a Firenzuola o a Palazzuolo Sul Senio continuando l’itinerario dei più significativi luoghi campaniani.