“Arriva Artale!  Arriva Artale!  Artale… Artale…” nemmeno stesse per arrivare la Madonna di Fatima. Tutta la sinistra bempensante e borghese di Marradi e della Val di Lamone, da Faenza in su, è mobilitata, manifesti ed inviti ovunque, tutto e tutti  per accogliere  questo Artale, ed effettivamente, nel paese dei marroni doc, non si poteva fare di più. All’evento pontificano il Presidente della “Comes”, un ente per il recupero dei drogati,  dei delinquenti e “non solo”…  il Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani (ANPI), che a vederlo, diresti che ai tempi dei partigiani aveva ancora diversi anni prima di nascere… infine l’immancabile ex parlamentare cattocomunista , Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza. Ora, si può mai mancare ad una simile iniziativa, che si tiene peraltro in un fresco e piacevole pomeriggio del 20 luglio 2019 nel Circolo del Tennis, costruito – per testimoniare la Verità e il Bene comune – sul terreno regalato da un prete ? Certamente NO!  Peraltro si presenta anche un libro eccezionale,  dal titolo “La Vita”,  ovviamente quella di Artale . L’omino,  un’arzillo ottantatreenne, con lo zuccotto ebraico in testa, spiccica poche parole, ma riceve lunghissimi applausi, da una gran folla.  Meno male, che a dare corpo a questo “importantissimo” evento, ci furono le  entusiastiche parole di chi  – anche troppo a lungo – lo presentò facendo l’esegesi della sua “importantissima” opera . Io, di tutta la sceneggiata, rimasi fortemente perplesso, oggi posso dire che  ci avevo visto giusto…  Il primo febbraio scorso apro “La Verità”, il mio quotidiano di riferimento, e manca poco che il cappuccino non mi va storto, leggo che “Il Gazzettino” del Veneto ha fatto un dettagliato servizio su tale Samuel Gaetano ARTALE von Beloskoj – Levi e viene fuori che l’ARTALE  si chiama semplicemente Gaetano Artale, che non è nato a Rostock in Germania , ma a Laino Borgo in provincia di Cosenza. MA SOPRATUTTO CHE NON E’ EBREO, CHE NON E’ MAI STATO DEPORTATO, CHE NON E’ MAI STATO AD AUSCHWITZ, che il suo libro è quindi totalmente menzognero…  e infine che da 15 anni gira per le Scuole d’Italia “testimoniando” la sua “esperienza” nei campi di concentramento nazistiuole d’Italia “testimoniando” la sua “esperienza” nei campi di concentramento nazisti.Tutto ciò lo afferma – con “indicibile” sofferenza –  anche un ebreo vero, GADI LUZZATO VOGHERA, Direttore del centro di documentazione ebraica di Milano.   Ogni commento è davvero superfluo.   

Alessandro Mazzerelli 

PS. Già all’inizio del 2019 Gadi Luzzato Voghera (un ebreo vero) ha scoperto e denunciato il falso sopravvissuto all’olocausto. Eppure l’Artale ha continuato a girare l’Italia con lo zuccotto, il libro della sua vita di ebreo deportato e i rimborsi spese di privati e amministrazioni pubbliche. E da ultimo è arrivato anche a Marradi. (P.M.)